11/05/2014, 00.00
VATICANO
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Papa: Come i vitelli, importunate i pastori perché vi diano il latte della grazia, della dottrina e della guida

Citando san Cesario d'Arles, papa Francesco consiglia ai fedeli di essere come "un vitellino" che bussa alla mammella della mucca per ricevere il latte. Un ricordo e una preghiera per tutte le mamme, nella Festa della Mamma. Il saluto alle comunità neocatecumenali, impegnate a portare "l'annuncio di Gesù risorto in 100 piazze di Roma e in tante città del mondo". Prima del Regina Caeli il pontefice ha ordinato 13 nuovi sacerdoti di origine italiana, latino-americana, pakistana, vietnamita e coreana. "Abbiate tanta misericordia!".

Città del Vaticano (AsiaNews) - "Importunate i pastori perché noi possiamo darvi il latte della grazia, della dottrina e della guida. Mi raccomando: importunate i pastori perché diano il latte della dottrina e della grazia!": è l'invito che papa Francesco ha rivolto agli oltre 50mila pellegrini radunati in piazza san Pietro per la recita del Regina Caeli. L'occasione era data dalla liturgia della IV domenica di Pasqua, tradizionalmente definita "domenica del Buon Pastore".

Il pontefice ha invitato tutti a pregare "per i Pastori della Chiesa, per tutti i Vescovi, compreso il Vescovo di Roma, e per tutti i sacerdoti", e ha spiegato [a braccio] "come il popolo di Dio aiuta vescovi e sacerdoti ad essere buoni pastori" con un brano tratto da san Cesario d'Arles: "Quando il vitellino ha fame, va dalla madre, ma la mucca non lo dà subito quasi a trattenerlo per sé. Il vitellino bussa con il suo naso alla mammella della mucca per avere accesso [al latte].

Così voi dovete bussare alla porta dei pastori perché vi diano il latte della grazia, della dottrina, della guida" E per due volte ha ripetuto: "importunate i pastori perché diano il latte della grazia, della dottrina e della guida!".

il papa ha sottolineato che "ad imitazione di Gesù, ogni Pastore «a volte si porrà davanti per indicare la strada e sostenere la speranza del popolo, altre volte starà semplicemente in mezzo a tutti con la sua vicinanza semplice e misericordiosa, e in alcune circostanze dovrà camminare dietro al popolo, per aiutare coloro che sono rimasti indietro» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 31). Che tutti i Pastori siano così!".

La domenica del Buon Pastore è anche dedicata alla preghiera per le nuove vocazioni. E citando il suo Messaggio per quest'anno, egli ha ricordato che «ogni vocazione richiede in ogni caso un esodo da sé stessi per centrare la propria esistenza su Cristo e sul suo Vangelo» (n. 2). Per questo la chiamata a seguire Gesù è nello stesso tempo entusiasmante e impegnativa. Perché si realizzi è necessario sempre entrare in profonda amicizia con il Signore per poter vivere di Lui e per Lui".

"Preghiamo - ha aggiunto - perché anche in questo nostro tempo, nel quale la voce del Signore rischia di venire come soffocata da tante voci, tutti i battezzati, le famiglie, le parrocchie, i movimenti assumano l'impegno di promuovere le vocazioni con consapevolezza e convinzione".

Dopo il Regina Caeli, papa Francesco ha rivolto i saluti a diversi gruppi di pellegrini. Fra questi, ha ricordato "le Comunità Neocatecumenali che in queste domeniche del tempo di Pasqua portano l'annuncio di Gesù risorto in 100 piazze di Roma e in tante città del mondo. Il Signore vi doni la gioia del Vangelo! E continuate! Siete bravi voi"

Alla fine il pontefice ha voluto pregare per le mamme, dato che oggi in Italia si celebra la Festa della Mamma, recitando un'Ave Maria insieme ai fedeli .

Prima della preghiera mariana, papa Francesco aveva presieduto la messa di ordinazione di 13 nuovi sacerdoti fra cui 6 italiani, 4 originari dell'America Latina, uno dal Pakistan, uno dalla Corea del Sud, uno dal Vietnam. Durante l'omelia, il pontefice ha chiesto ai nuovi sacerdoti di essere testimoni della misericordia di Gesù: "Con il sacramento della Penitenza - ha detto - rimetterete i peccati in nome di Cristo e della Chiesa. E qui voglio fermarmi e chiedervi, per l'amore di Gesù Cristo: mai stancatevi di essere misericordiosi! Per favore! Abbiate quella capacità di perdono che ha avuto il Signore, che non è venuto a condannare, ma a perdonare! Abbiate misericordia, tanta! E se viene in voi lo scrupolo di essere troppo "perdonatori", pensate a quel santo prete del quale vi ho parlato, che andava davanti al Tabernacolo e diceva: "Signore, perdonami se ho perdonato troppo. Ma se Tu che mi hai dato il cattivo esempio!". E' così... Ma io vi dico, davvero, a me fa tanto dolore quanto trovo gente che non va più a confessarsi perché è stata bastonata - male - sgridata; hanno sentito che le porte delle chiese gli si chiudevano in faccia! Per favore, non fate questo: misericordia, misericordia! Il buon pastore entra per la porta e la porta della misericordia sono le piaghe del Signore: se voi non entrate nel vostro ministero per le piaghe del Signore, non sarete buoni pastori".

 

 

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