21/06/2016, 13.56
VATICANO-ARMENIA
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Papa: in Armenia incontrerà discendenti degli scampati al genocidio accolti da Benedetto XV

Il viaggio che si volge dal 24 al 26 avverrà “nel quadro di un viaggio nel Caucaso in due tappe”, all’Armenia faranno seguito, a settembre Georgia e Azerbaigian.

 

Città del Vaticano (AsiaNews) – Ci saranno anche una decina di discendenti dei perseguitati armeni accolti da Benedetto XV tra le persone che papa Francesco vedrà sabato prossimo a Erevan , in Armenia. Avverrà durante la visita che il Papa compirà al Tzitzernakaberd Memorial Complex, (nella foto) il memoriale del genocidio del 1915, nella periferia della capitale.

La visita, ha riferito nel corso di un briefing il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, aprirà il secondo giorno del viaggio del Papa in Armenia. Il programma della visita al memoriale prevede, oltre all’incontro con i discendenti di coloro che furono ospitati a Castel Gandolfo e con  un gruppo di bambini che avranno foto della persecuzione, che Francesco, accompagnato dal catholicos Karekin II venga accolto dal presidente Sargsyan, deponga una corona di fiori, reciti una preghiera e pianti un albero.

Il viaggio in Armenia che si svolgerà dal 24 al 26 giugno, ha detto ancora padre Lombardi, avverrà “nel quadro di un viaggio nel Caucaso in due tappe”, all’Armenia faranno seguito, a settembre Georgia e Azerbaigian. Una “divisione” che segnò anche i precedenti viaggi in quei Paesi di Giovanni Paolo II, segno di controversie  tuttora vive, come quella per l’enclave del Nagorno Karabakh al centro di un sanguinoso conflitto con l’Azerbaigian.

Nel corso del briefing è stata posta ancora una volta la questione sull’uso del termine genocidio, che la Turchia respinge fermamente. Padre Lombardi ha usato il termine “Medz Yeghern", “Grande male”, che è usato dagli armeni. Egli ha poi ricordato che di genocidio parla la dichiarazione comune firmata da Giovanni Paolo II e Karekin I, citata lo scorso anno da Francesco. Quanto a ciò che l’attuale papa dirà in Armenia, “non anticipo mai i discorsi”.

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