25/06/2009, 00.00
VATICANO-MEDIO ORIENTE
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Papa: non più guerra, non più violenza, non più ingustizia in Terra Santa

Benedetto XVI ricorda il recente viaggio nella regione, occasione per portare conforto alle comunità catttoliche e rammentare ai cristiani la loro “responsabilità ecumenica e interreligiosa”. Un pensiero per l’Anno sacerdotale e in particolare per i presbiteri che vivono “momenti di difficoltà e di prova”.
Città del Vaticano (AsiaNews) – “Non più guerra, non più violenza, non più ingiustizia in Terra Santa”. E’ la “preghiera e l’appello” che Benedetto XVI ha lanciato, insieme alla rinnovata solidarietà con i cristiani della regione, ricevendo i partecipanti all’assemblea della Riunione delle opere per l’aiuto alle Chiese orientali (ROACO). Nel discorso, il Papa è tornato a parlare anche dell’Anno sacerdotale, con un pensiero particolare per i preti che “stanno vivendo momenti di difficoltà e di prova”.
 
Con la ROACO, il Papa ha ricordato il suo recente viaggio in Terra Santa nel corso del quale, ha detto, “ho avuto la possibilità di incoraggiare e confortare le comunità cattoliche, esortando i loro membri a perseverare nella loro testimonianza, una testimonianza nutrita di fedeltà, celebrazioni e momenti di grande sofferenza. Ho anche potuto ricordare ai cristiani della regione – ha proseguito - la loro responsabilità ecumenica e interreligiosa, secondo lo spirito del concilio Vaticano II. Rinnovo la mia preghiera e il mio appello perché non ci sia più guerra, non più violenza, non più ingiustizia. Voglio assicurarvi – ha sottolineato – che la Ciesa universale rimane a fianco di tutti i nostri fratelli e sorelle che vivono in Terra Santa”.
  
Citando quanto scritto da San Paolo ai corinzi(1 Co 13), Benedetto XVI ha ripetuto che “la Parola di Dio ci indica senza equivoco ciò che è ‘più grande’ per i discepoli di Cristo: la carità. E’ la sorgente fecondo fi tutti i servizi dela Chiesa, la sua misura, il suo metodo e la sua verifica”. Di qui il ringraziamento e l’apprezzamento per quanto la ROACO fa per le Chiese orientali.
 
“Più volte – ha detto infine - ho sottolineato l’importanza dell’educazione del Popolo di Dio, e ancor più ora, che abbiamo appena iniziato l’Anno Sacerdotale, mi preme raccomandarvi di considerare col massimo favore la cura dei sacerdoti e il sostegno ai seminari. Quando, venerdì scorso, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, ho inaugurato questo singolare anno giubilare, ho affidato al Cuore di Cristo e della Madre Immacolata tutti i sacerdoti del mondo, con un pensiero speciale per quelli che in Oriente come in Occidente stanno vivendo momenti di difficoltà e di prova. Colgo la presente occasione – ha concluso - per chiedere anche a voi di pregare per i presbiteri”.
 
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