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BANGLADESH-SOMALIA
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Pirati somali sequestrano una nave con 23 marinai del Bangladesh

di Sumon Corraya

Catturata mentre portava un carico da Maputo a Dubai è stata dirottata nelle acque territoriali della Somalia. Intercettata da una nave della Marina militare dell'India che sta monitorando la situazione. Il governo di Dhaka prometto impegno per la salvaguardia dei marinai. In un caso analogo precedente nel 2010 restarono in prigionia per 100 giorni.

Dhaka (AsiaNews) - Una nave battente bandiera del Bangladesh, la MV Abdullah, è stata sequestrata dai pirati somali nell'Oceano Indiano, con a bordo 23 marinai che sono tenuti prigionieri sotto la minaccia delle armi. L'imbarcazione, di proprietà del KSRM Group, è stata sequestrata il 12 marzo. Fortunatamente, tutti i marinai catturati sarebbero illesi e sono in corso sforzi per ottenere la loro liberazione.

In particolare nelle operazioni è impegnata un’unità della Marina militare dell’India che - in seguito al segnale di emergenza lanciato dalla nave al momento del sequestro - ieri ha intercettato la MV Abdullah e l'ha seguita fino all'ingresso nelle acque territoriali della Somalia. Resta a poca distanza, monitorando la situazione.

Atiqullah Khan, il comandante della nave dirottata, ha detto in un messaggio audio inviato alla famiglia che i pirati vanno in giro con le armi davanti ai marinai. “Ogni volta che vedono la nave della Marina nei paraggi, le imbracciano”, ha aggiunto. “Quando mi giro dalla mia branda, vedo una grande mitragliatrice puntata contro di me. Sto cercando di rimanere in salute anche se sono mentalmente stressato". C’è preoccupazione anche per le scorte di cibo a bordo: “I pirati mangiano e bevono con noi e usano la nostra acqua, non posso dire quanto durerà”. I pirati somali a bordo sarebbero una ventina.

La nave, che stava trasportando un carico di carbone da Maputo a Dubai e al momento del sequestro si trovava a 600 miglia nautiche a est di Mogadiscio, è stata oggetto di operazioni di salvataggio avviate dal suo proprietario, KSRM. Il ministro della Marina Khalid Mahmud Chowdhury ha assicurato l'impegno del governo del Bangladesh per garantire la sicurezza e il rimpatrio dei marinai.

Nel sequestro sarebbero stati impiegati piccoli pescherecci iraniani, precedentemente dirottati. La MV Abdullah non aveva a bordo guardie di sicurezza armate. Traendo insegnamento da questo incidente, il Dipartimento della Marina e del Commercio ha emanato nuove linee guida per la gestione delle navi sulle rotte marittime internazionali. D'ora in poi, tutte le 97 navi di proprietà del Bangladesh che navigano su rotte marittime pericolose dovranno impiegare guardie armate, in conformità con le normative internazionali.

Il 5 dicembre 2010, un'altra nave di proprietà del Gruppo Kabir, la MV Jahan Mani, è stata vittima dei pirati somali. La nave trasportava 25 membri dell'equipaggio e la moglie dell'ingegnere capo. Dopo una straziante prigionia di 100 giorni, i pirati rilasciarono gli ostaggi nelle prime ore del 13 marzo 2011.

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