Punjab: chiesa restaurata con le ‘due monete’ delle vedove e una ong
A finanziare i lavori a Santa Maria di Malkhanwala, durati un mese, la Heal Foundation Pakistan. Coinvolti anche gruppi locali e persone che, in passato, hanno ricevuto sostegno e aiuti dalla ong cattolica. P. Rauf: l’offerta delle vedove “valore spirituale” ed “esempio per l’intera comunità”.
Faisalabad (AsiaNews) - Giornate di festa per i cattolici che celebrano il completamento dei lavori di ristrutturazione della pavimentazione e delle opere di manutenzione della chiesa cattolica di Santa Maria nel villaggio di Mogian, a Malkhanwala, nella provincia del Punjab. Un progetto che è stato portato a termine grazie all’opera della Heal Foundation Pakistan, con l’aiuto della comunità locale e diversi gruppi attivisti.
Questa chiesa opera sotto la guida della parrocchia di Sant’Andrea, a Malkhanwala, e serve una comunità cattolica locale che da tempo attendeva un miglioramento strutturale del proprio luogo di culto. I lavori di manutenzione sono iniziati il 23 gennaio scorso e sono stati completati a tempo di record nel giro di un mese.
La missione è stata avviata con l’obiettivo di rafforzare la chiesa dal punto di vista spirituale, sociale e strutturale. Heal Foundation crede che lo sviluppo sostenibile della comunità inizi con la condivisione delle responsabilità. Pertanto, invece di completare il progetto in modo indipendente, la fondazione ha incoraggiato la partecipazione della popolazione locale, affinché la comunità potesse sentirsi partecipe dell’opera e unita nel restauro della casa di Dio.
La spesa complessiva per la ristrutturazione è stata di 443.223 rupie pakistane (circa 1350 euro). Di questo importo, Heal Foundation Pakistan ha contribuito in larga maggioranza stanziando fondi per 353.623 rupie (attorno a 1075 euro). Le vedove, che da quattro anni beneficiano del programma mensile di sostegno alimentare della fondazione, hanno contribuito con 68.600 rupie (circa 210 euro), cui si aggiungono residenti e parrocchiani con una quota pari a 21mila rupie (64 euro).
Questo sforzo collettivo riflette l’insegnamento biblico di Luca 21:1-4, quando Gesù mostra apprezzamento per la povera vedova che dona due monetine pur con grande sacrificio, a causa della sua povertà. Con lo stesso spirito, le vedove della Heal Foundation, nonostante le risorse limitate, hanno contribuito generosamente alla ristrutturazione della chiesa. Attualmente, la fondazione sostiene 80 vedove provenienti da varie città, villaggi e colonie, e il loro contributo dimostra profonda fede, gratitudine e impegno nei confronti della chiesa.
La ristrutturazione è stata realizzata con il sostegno morale e l’incoraggiamento di p.Tahir Rauf, parroco della chiesa di Sant’Andrea, a Malkhanwala. Il progetto è stato inaugurato dalle vedove, dai parrocchiani e dalla leadership cattolica locale, rendendo l’evento una vera e propria festa per tutta la comunità. Nel suo intervento il sacerdote ha mostrato il proprio apprezzamento per l’organizzazione che ha promosso e sostenuto i lavori, le vedove e i residenti che si sono uniti per un vero e proprio sforzo collettivo. Questa ristrutturazione, ha proseguito, non riguarda solo la pavimentazione, ma anche “il rinnovamento della fede e dell’unità tra le persone”, grazia anche al “contributo sacrificale” delle vedove, la cui offerta ha “un valore spirituale e costituisce un esempio per l’intera comunità”. Infine, il parroco ha incoraggiato i fedeli a rimanere legati alla chiesa e a continuare a sostenere iniziative che rafforzano fede e fratellanza.
Questa è la terza iniziativa di ristrutturazione di una chiesa completata dalla Heal Foundation Pakistan, realtà impegnata a sostegno di chiese, diocesi e comunità cristiane svantaggiate. In precedenza aveva sostenuto i lavori di ristrutturazione della chiesa 71/GB Khanuwana Kukkaran, a Faisalabad, nel 2023, e aveva costruito una sala nei locali della chiesa 265 Bari Naag, a Dijkot. Progetti che riflettono il costante impegno della fondazione a sostenere le chiese e le comunità cristiane emarginate. Fra le sfide individuate la limitata attività pastorale, l’inattività dei gruppi giovanili e ecclesiali, la mancanza di programmi di catechismo domenicale e l’insufficiente coinvolgimento delle zone più povere. Il progetto di ristrutturazione è diventato non solo un’opera di costruzione, ma motivazione per un rinnovato coinvolgimento della comunità. Un progetto che mostra come l’unione di leadership e comunità all’insegna della fede e della visione possano favorire la trasformazione e il cambiamento - in meglio - laddove possibile.
29/04/2024 11:59






