04/08/2009, 00.00
CINA
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Qinghai: terzo morto per peste polmonare, gli abitanti tentano una fuga disperata

A Ziketan 10mila persone restano in quarantena per contenere la diffusione del batterio. Altri nove casi sospetti sono sotto controllo medico. La polizia ha allestito dei punti di controllo per impedire ingressi e uscite; la popolazione, impaurita, tenta di fuggire approfittando dell’oscurità.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – È salito a tre il bilancio delle vittime della peste polmonare che ha colpito la cittadina di Ziketan, nella provincia cinese del Qinghai, al confine con il Tibet, dove più di 10mila persone restano isolate in quarantena per scongiurare la diffusione del batterio. 
 
Il terzo decesso per peste polmonare è un uomo di 64 anni di nome Danzhi, vicino di casa delle due vittime registrate nei giorni scorsi. La polizia ha predisposto dei punti di controllo attorno alla città, per impedire ingressi e uscite; il personale medico è impegnato in un’opera di disinfestazione dell’area, che prevede l’eliminazione di ratti e insetti. L'edizione on-line del Times riferisce del tentativo di decine di persone impaurite di fuggire dalla cittadina, approfittando dell'oscurità.
 
Le autorità ufficiali spiegano che l’epidemia è sotto controllo, uffici e scuole sono regolarmente aperti. Fonti locali, invece, parlano di strade deserte e la maggior parte dei negozi sono chiusi. Il distretto sanitario di Ziketan, abitato in maggioranza da esponenti di etnia tibetana, avverte quanti hanno visitato la cittadina di recente a ricoverarsi, se presentano sintomi quali tosse o febbre.
 
Altre nove persone, parenti del pastore 32enne – prima vittima della peste polmonare – che avrebbe contratto il batterio dal proprio cane, sono ricoverate in ospedale con i sintomi della malattia. Una di queste è in gravi condizioni, ma i sanitari aggiungono che non vi sarebbero altri casi di infezione.
 
La peste polmonare – il cui tasso di mortalità è assai elevato – attacca i polmoni e i sintomi includono febbre, mal di testa e difficoltà respiratorie. Essa si può trasmettere attraverso l’aria da uomo a uomo o dagli animali all’uomo, ed è in grado di uccidere in meno di 24 ore. Secondo gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), essa è la forma più virulenta e meno diffusa di peste ed è causata dallo stesso batterio responsabile della peste bubbonica.
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