Lettura registrata con successo IRAQ Quale futuro per l'Onu?
31/10/2003, 00.00
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Quale futuro per l'Onu?

Baghdad - Un membro dell'Onu, che apparteneva allo staff di Sergio Vieira de Mello ha dichiarato ad Asianews che "il miglior modo di onorare la sua memoria è continuare il lavoro della missione Onu a Baghdad, per costruire la pace, un solido fondamento ai diritti umani e aiutare la vita della popolazione, devastata dai molti anni di guerre e sanzioni". La sede centrale delle Nazioni Unite a Baghdad è stata oggetto di un attacco terroristico il 19 agosto scorso. L'attacco ha portato alla morte del Commissario Onu Sergio Vieira de Mello, un veterano delle missioni di pace, insieme a 23 impiegati. Oltre 700 membri dello staff sono stati evacuati verso la Giordania e altri Paesi vicini, dopo quello che è stato definito "la più grande tragedia nella storia delle Nazioni Unite".

Mentre la famiglia dell'Onu è ancora in lutto, ci si domanda "quale sarà il suo futuro in Iraq". Il membro Onu intervistato - che ha chiesto l'anonimato - dice che "l'idea di de Mello era procedere verso una graduale internazionalizzazione della gestione del Paese, fino a giungere alla sovranità locale. L'Onu non vuole che egli sia morto invano, anche se a Baghdad vi sono gruppi contrari agli interessi Onu". Anche Kofi Annan, segretario generale, in uno dei discorsi dopo l'esplosione a Baghdad ha sottolineato che "l'Onu resterà in Iraq". Attualmente, però, a causa dell'insicurezza della situazione, nella capitale irakena rimangono solo un piccolo gruppo di impiegati. Ma molte fasce della popolazione chiedono un impegno dell'Onu più continuo e massiccio. Per 12 anni, dalla fine della seconda Guerra del Golfo, le Nazioni Unite sono state in Iraq senza subire alcun attacco. Ma una presenza più forte dell'Onu sarà possibile solo quando la situazione sarà più sicura. Attualmente le forze della coalizione non riescono a garantirla. Mentre alcune agenzie Onu riprenderanno a breve il loro lavoro per l'Iraq a partire da basi in Kuwait, Giordania e Libano, molti discutono sul futuro. Secondo alcuni membri dello staff Onu di Baghdad, la cosa migliore sarebbe far nascere una forza internazionale di pace, aperta ai Paesi arabi e capeggiata dall'Onu, per sostituire le forze occupanti. Per altri l'Onu "ha perso ogni credibilità". Un giornalista arabo l'ha definita "simile alla Lega Araba: la struttura è là, ma è inutile, non ha nessuna influenza, né autorità, né potere". (IB)

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