Riso "dei lavoratori", guasto e ammuffito
Potrebbe provocare il cancro, ma peri migranti è meglio della fame
Pechino (AsiaNews/SCMP) Milioni di tonnellate di riso guasto e ammuffito vengono venduti ogni anno in Cina per sfamare i migranti che lavorano per le ditte di costruzione nelle grandi città. Può provocare malattie, anche gravi, ma per i lavoratori stranieri è meglio della fame.
Per le società è un affare. Agenti che fanno da intermediari tra i lavoratori immigrati e le compagnie edili percorrono lunghe distanze pur di acquistare il riso scaduto ormai comunemente soprannominato "riso dei lavoratori migranti" - in vendita a prezzi più bassi di quello fresco.
"Lo vendiamo da anni e non abbiamo mai avuto reclami", ha detto il proprietario di un grande magazzino all'ingrosso della capitale, che ieri ha proposto ai suoi acquirenti riso guasto del 2000 al prezzo di 1,92 yuan al kg, contro un prezzo che varia tra i 2,4 e i 4 yuan per il prodotto integro.
Secondo alcune fonti, i magazzini all'ingrosso acquistano riso scaduto da aziende produttrici o fattorie che lo utilizzano per la fermentazione del vino o l'alimentazione degli animali.
La vendita del riso scaduto garantisce un ricco giro d'affari, ma è vietato dalla regolamentazione dell'Amministrazione nazionale del grano.
I migranti che lavorano a Pechino, ormai abituati a mangiare riso andato a male, dicono che è meglio di niente per soddisfare i morsi della fame.
Secondo Li Jun, 29 anni, di Xingtai (provincia dell'Hebei), "il cibo qui va anche bene, ma ha un sapore più cattivo rispetto a quello di casa. Ma possiamo mangiarne quanto vogliamo, soprattutto a pranzo, quindi non m'interessa". A pranzo, Li mangia un'abbondante porzione di riso con un po' di pepe verde e tofu (budino di soia), sottraendo 5 yuan dalla sua paga giornaliera di 35 yuan (circa 3,5 euro) e lavorando 12 ore al giorno.
Nutrizionisti avvertono che il riso scaduto, soprattutto se unito al grano ammuffito, può causare seri problemi di salute. He Jiguo, professore all'Istituto di alimentazione e nutrizione dell'Università dell'agricoltura, ha detto che "nei test di laboratorio condotti sui topi, l'Aspergillus flavus, un comune batterio che si trova spesso nel riso andato a male, ha causato il cancro ai polmoni e ai reni in sole 24 settimane". Altri batteri presenti nel grano scaduto possono provocare "diarrea, vomito e perfino danni al sistema nervoso. Inoltre, il riso scaduto è meno nutriente e può portare alla malnutrizione".