12/02/2026, 13.50
VATICANO
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Santa Sede incontra lefebrviani: dialogo ma stop a ordinazioni episcopali annunciate

Su mandato di papa Leone XIV il card. Manuel Fernandez, prefetto del dicastero per la Dottrina della fede, ha ricevuto oggi don Davide Pagliarani, il superiore della Fraternità San Pio X. Proposto un percorso per il dialogo teologico sui punti indicati dai tradizionalisti, ma con la precondizione di annullare le consacrazioni indette per il 1 luglio. Consiglio lefebvriani esaminerà la proposta. Vaticano: "Chiesa accompagni questo cammino con la preghiera".

Città del Vaticano (AsiaNews) – C’è un percorso di dialogo che la Santa sede propone ai Lefebvriani con l’obiettivo di ristabilire la “piena comunione con la Chiesa cattolica”. A condizione che la Fraternità Sacerdotale San Pio X - fondata nel 1970 da mons. Marcel Lefebvre in aperta opposizione agli esiti del Concilio Vaticano II - sospenda la decisione di procedere alle nuove ordinazioni episcopali che l’attuale superiore generale don Davide Pagliarani il 2 febbraio scorso ha annunciato voler tenere il 1 luglio.

Lo ha comunicato ufficialmente oggi il dicastero per la Dottrina della fede dando notizia di un incontro tenutosi oggi in Vaticano – con il beneplacito di papa Leone XIV - tra il cardinale Victor Manuel Fernandez, prefetto dell’organismo dottrinale, e don Davide Pagliarani.

Nell’incontro si è discusso di alcuni punti presentati dai Lefebvriani in alcune lettere inviate negli anni tra il 2017 e il 2019. Il prefetto ha proposto un percorso di dialogo su alcuni temi specifici. La nota del dicastero per la Dottrina della fede ne cita espressamente due: “La differenza tra atto di fede e ‘religioso ossequio nella mente e nella volontà’” e “i differenti gradi di adesione che richiedono i diversi testi del Concilio Ecumenico Vaticano II e la sua interpretazione”. Spiega che questo percorso avrebbe lo scopo di “evidenziare, nei temi dibattuti, i minimi necessari per la piena comunione con la Chiesa cattolica e di conseguenza delineare uno statuto canonico della Fraternità”.

Il presupposto richiesto dalla Santa Sede per questo dialogo è però che i lefebvriani sospendano le loro ordinazioni episcopali già annunciate, che implicherebbero - si legge nella nota – “una decisiva rottura della comunione ecclesiale (scisma) con gravi conseguenze”.

Già il 30 giugno 1988, a Écône in Svizzera, l’arcivescovo Marcel Lefebvre, insieme al vescovo brasiliano Antônio de Castro Mayer, consacrarono quattro vescovi senza mandato pontificio per la Fraternità San Pio X, facendo così scattare la scomunica da parte di Giovanni Paolo II. Questo provvedimento disciplinare fu poi rimesso nel 2009 dalla Congregazione per i vescovi, su mandato di Benedetto XVI, con l’obiettivo di riaprire il dialogo e di favorire un cammino di riconciliazione. Dei quattro presuli due sono tuttora viventi: lo svizzero Bernard Fellay, già superiore della Fraternità che ha 67 anni, e lo spagnolo Alfonso de Galarreta che ha 69 anni.

Secondo i dati più recenti diffusi dalla stessa Fraternità San Pio X conta 1.482 membri di una cinquantina di nazionalità, con un’età media di 47 anni. Insieme ai 2 vescovi, vi aderiscono 733 sacerdoti, 264 seminaristi e diversi consacrati: 145 religiosi, 88 oblate e 250 suore. La Fraternità è attiva pastoralmente in 77 Paesi, gestisce 5 seminari, dispone di 184 case proprie e dirige 94 scuole, di cui 54 in Francia.

Annunciando le nuove ordinazioni don Pagliarani il 2 febbraio aveva motivato la scelta riferendo di aver inviato nei mesi scorsi a papa Leone una lettera in cui parlava della “necessità di assicurare la continuità del ministero dei suoi vescovi, che da quasi quarant’anni percorrono il mondo per rispondere alle richieste dei fedeli legati alla Tradizione della Chiesa e desiderosi di ricevere i sacramenti dell’Ordine e della Confermazione per il bene delle loro anime”. Aggiungendo però che la risposta della Santa Sede non accoglierebbe le richieste avanzate e dunque “lo stato oggettivo di grave necessità in cui si troverebbero le anime” l’avrebbe portato alla decisione di procedere comunque con le nuove ordinazioni episcopali il 1 luglio.

La nota del dicastero per la Dottrina della fede riferisce che nell’incontro di oggi don Pagliarani ha risposto che presenterà la proposta al Consiglio della Fraternità San Pio X e si è impegnato a dare una risposta. Nel caso che i lefebvriani decidessero di aderire “si stabiliranno di comune accordo i passi, le tappe e le procedure da seguire”. “Si chiede a tutta la Chiesa - conclude il card. Fernandez – di accompagnare questo cammino, specialmente nei prossimi tempi, con la preghiera allo Spirito Santo. Lui è il principale artefice della vera comunione ecclesiale voluta da Cristo”.

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