02/10/2020, 11.06
INDONESIA
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Scontro all’Onu tra Indonesia e Vanuatu per Papua occidentale

di Mathias Hariyadi

Il primo ministro della repubblica melanesiana accusa Jakarta di violazione dei diritti umani dei native papuasiani. L’Indonesia replica accusando Vanuatu di accendere odio tra i papuani locali e di screditare la reputazione dell'Indonesia nella comunità internazionale orchestrando questioni sui diritti umani per sostenere i movimenti separatisti.

New York (AsiaNews) - Negli ultimi anni, Vanuatu è diventato un ostacolo politico per la missione diplomatica indonesiana all’Onu per le critiche in materia di diritti umani rivolte a Jakarta.

Il primo ministro della piccola repubblica, Bob Loughman, ha rinnovato i suoi attacchi nel suo discorso video preregistrato alla 75ma sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite all'inizio di questa settimana. Ha affermato che la comunità internazionale ha adottato un approccio selettivo per affrontare le violazioni dei diritti umani. "Gli indigeni della Papua occidentale (indonesiana) continuano a subire violazioni dei diritti umani", ha detto Loughman nel suo discorso.

"L'anno scorso - ha aggiunto - i leader del Forum delle Isole del Pacifico hanno rispettosamente chiesto al governo indonesiano di consentire all'Ufficio delle Nazioni Unite del Human Rights Commissioner di visitare la provincia di Papua occidentale. Finora sono stati fatti pochi progressi su questo fronte. Invito quindi il governo indonesiano a prestare attenzione alla richiesta dei leader del Pacifico".

Le affermazioni del primo ministro di Vanuatu non sono molto "nuovi" per l'amministrazione indonesiana, ma accrescono la tensione politica con questa piccola nazione insulare nella regione del Pacifico.

Sia Jakarta che il suo rappresentante a New York si sono scagliati contro le dichiarazioni critiche di Loughman.

L'ambasciatore indonesiano ha risposto dicendo che tali critiche hanno chiaramente mostrato l'“ossessione" eccessiva e malsana di questo Paese della Melanesia per la Papua occidentale, solo perché sia ​​i nativi della Papua che la popolazione locale a Vanuatu condividono la stessa etnia melanesiana

L'ambasciatore ha criticato il signor Loughman anche per aver interferito più negli affari interni indonesiani, soprattutto quando Vanuatu ha espresso la propria preoccupazione per la mancanza di azioni e impegno di Jakarta per affrontare gli abusi dei diritti umani contro i nativi papuani.

H. E. Silvany Austin Pasaribu, giovanissima diplomatico permanente all’Onu, ha affermato che i commenti di Vanuatu sembrano aver ignorato il principio fondamentale dell’Onu di non interferire negli affari interni di un'altra nazione. "Quindi, fino a quando non l'avrete fatto, tenete per voi il sermone". A differenza di Giacarta, ha affermato, Vanuatu non ha ratificato la Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale. Ha aggiunto che lo status della Papua occidentale nella nazione indonesiana è definitivo, nonostante questo Paese ignorante "Vanuatu" voglia il contrario. Ha anche accusato Vanuatu di accendere odio tra i papuani locali e di screditare la reputazione dell'Indonesia nella comunità internazionale orchestrando questioni sui diritti umani per sostenere i movimenti separatisti con una "fiorente" preoccupazione per i diritti umani.

Alcuni giorni dopo i commenti di Vanuatu, le forze di polizia indonesiane hanno sciolto una manifestazione pacifica degli studenti dell'Università di Cendrawasih nel capoluogo Jayapura, contro l'estensione del pacchetto di autonomia speciale entro il 2021.

Nella foto: Nativi papuani nella diocesi di Agats

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