12/01/2026, 16.19
CINA
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'Sei morto?'. L'app più scaricata dai cinesi che vivono da soli

Un'applicazione balzata improvvisamente in cima alle classifiche dei download ha sollevato il velo sull'inquietudine dei tanti cinesi - non solo anziani - che si trovano a vivere isolati nelle grandi metropoli. Senza conferma di esistenza in vita nell'arco di 48 ore, il cellulare manda una segnalazione a un contatto. Entro il 2030 saranno 200 milioni in Cina i nuclei familiari composti da una sola persona.

Milano (AsiaNews/Agenzie) – Un app a cui semplicemente segnalare con un click di essere ancora in vita. E che in assenza di una conferma di questo tipo nelle ultime 48 ore fa partire una segnalazione a un contatto indicato. Funzione così Sileme, un’applicazione informatica cinese abbastanza elementare, balzata negli ultimi giorni all’onore delle cronache per un alto numero di download sui telefonini in Cina. Un fenomeno che ha portato alla ribalta il problema dei milioni di cinesi, non solo anziani, che vivono completamente soli nelle grandi metropoli.

Il nome cinese dell’app è un gioco di parole che quella più popolare per la consegna del cibo: E-le-me, cioè “Hai fame?”. In cinese, “Si-le-me” suona in modo molto simile all’app di food delivery, ma significa - appunto - “Sei morto?”. Proprio il nome decisamente brutale sta facendo discutere i netizen cinesi: per alcuni suona troppo sgradevole e vorrebbero fosse rinominata “Huo-zhe-me” (“Sei vivo?”). Ma come osserva lo stesso quotidiano semi-ufficiale in lingua inglese Global Times a prevalere sono i giudizi positivi sull’app, affermando che è utile non solo per gli anziani, ma anche per molti giovani adulti che vivono da soli e affrontano determinati rischi. Tra i suggerimenti di miglioramento figurano l’aggiunta del monitoraggio della frequenza cardiaca e sistemi automatici di rilevamento degli allarmi.

Lanciata inizialmente come app gratuita, l’app è ora entrata nella categoria a pagamento, seppur a un prezzo contenuto di 8 yuan (poco meno di 1 euro ndr). Sulla piattaforma IOS legata ai telefoni Apple, è disponibile anche fuori dalla Cina con il nome Demumu, e nelle ultime ore è balzata tra le prime due più scaricate negli Stati Uniti, a Singapore e a Hong Kong, e tra le prime quattro in Australia e in Spagna nella categoria delle app di utilità a pagamento - probabilmente trainata proprio dagli utenti cinesi che vivono all’estero.

Questo successo ha stupito gli stessi sviluppatori, tre giovani sotto i trent’anni della provincia dell’Henan che nel marzo scorso hanno dato vita a una piccola-impresa denominata Yuejing (Zhengzhou) Technical Services Co, con un capitale sociale registrato di appena 100.000 yuan (circa 12.200 euro ndr). Sono stati loro stessi i primi a sorprendersi del successo che la loro app sta riscuotendo: “Ci sentiamo onorati e profondamente grati di ricevere un’attenzione così ampia”, hanno scritto in un comunicato in cui descrivo l’iniziativa come “uno strumento di sicurezza semplice per le persone che vivono da sole”, utile per “un lavoratore che vive da solo, uno studente lontano da casa, o chiunque scelga uno stile di vita solitario”.

Secondo ricerche sviluppate dal settore immobiliare citate dal Global Times entro il 2030 la Cina potrebbe arrivare ad avere fino a 200 milioni di nuclei familiari composti da una sola persona, con un tasso di vita in solitudine superiore al 30%. Questa fascia di popolazione cinese che vive da sola, non comprende più solo anziani ma anche giovani adulti. E il pericolo maggiormente avvertito da questo gruppo è che malattie improvvise o incidenti possano passare inosservati. Preoccupazioni per nulla infondate: i media cinesi riportano periodicamente casi di persone che vivevano da sole e che sono morte nei loro appartamenti, venendo scoperte solo settimane o addirittura mesi dopo, alimentando l’ansia pubblica riguardo all’isolamento sociale.

L’app risponde dunque a questa esigenza urgente e il suo stesso nome così “diretto” mette in evidenza in modo immediato le necessità di una maggiore cura verso chi vive da solo.

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