24/02/2026, 00.00
ASIA TODAY
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Stretta di Pechino sull'export verso il Giappone

Le notizie di oggi: Yoon Suk-yeol ha presentato ricorso contro la condanna all'ergastolo per insurrezione. Gruppo di Paesi tra cui Arabia Saudita, Francia e Spagna contro la decisione di Israele sul catasto della Cisgiordania che permetterà l'estensione degli insediamenti illegali. L'India ha bloccato l'account X di un giornalista. Il Vietnam ha chiuso i principali siti di streaming illegale.

CINA - GIAPPONE 

Pechino ha preso provvedimenti contro 40 aziende ed enti giapponesi, citando motivi di sicurezza nazionale, nella disputa nata a seguito delle dichiarazioni di Sanae Takaichi a novembre 2025 sulla posizione di Tokyo rispetto a Taiwan. Limitate le esportazioni verso 20 gruppi giapponesi, tra cui Mitsubishi e l'agenzia spaziale giapponese, accusate di contribuire al potenziamento delle capacità militari del Giappone. Da oggi, gli esportatori cinesi non potranno più fornire prodotti a uso anche militare alle entità giapponesi elencate, e alle aziende straniere è vietato fornire loro gli stessi prodotti originari della Cina.

COREA DEL SUD

L'ex presidente della Corea del Yoon Suk-yeol ha presentato ricorso contro la condanna per insurrezione derivante dalla sua dichiarazione della legge marziale del 2024. Lo hanno comunicato i suoi avvocati. La Corte distrettuale centrale di Seoul la scorsa settimana lo aveva giudicato colpevole di insurrezione volta a “paralizzare” l'Assemblea nazionale, condannandolo all'ergastolo. Yoon aveva definito il verdetto che ora impugnerà “difficile da accettare”.

ARABIA SAUDITA - ISRAELE

Arabia Saudita e diversi altri Paesi - tra cui Egitto, Francia, Indonesia e Spagna - hanno condannato la recente decisione di Israele di estendere il controllo illegale sulla Cisgiordania. In una dichiarazione sono condannati i cambiamenti che “riclassificano la terra palestinese come cosiddetta ‘terra di Stato’ israeliana, accelerando l'attività di insediamento illegale”. I ministri degli Esteri hanno invitato Israele a revocare immediatamente le decisioni e a rispettare i propri obblighi internazionali.

INDIA

L'India ha bloccato l'account X di un giornalista di Middle East Eye che ha riportato notizie sui rapporti tra India e Israele. Azad Essa, sudafricano che risiede negli Stati Uniti, è stato informato che il governo indiano ha deciso di vietare il suo account: “La legge indiana obbliga X a negare l'accesso a questo contenuto in India". Solo sei mesi fa, un altro caso sulla piattaforma X destava preoccupazione per la censura in India, dopo la richiesta del governo di bloccare l'agenzia di stampa Reuters.

VIETNAM

Da inizio mese in Vietnam i principali siti web illegali di streaming calcistico e cinematografico, utilizzati da milioni di utenti, non sono più accessibili. Le autorità hanno ufficialmente presentato la chiusura come parte di una rinnovata spinta all'applicazione delle leggi sul copyright nello spazio digitale. Il messaggio è che Hanoi sta ridimensionando la pirateria sportiva e cinematografica, settori che per anni sono rimasti in una zona grigia tollerata.

KAZAKISTAN

Il tribunale del Kazakistan ha inflitto una forte ammenda al giornale Uralskaja Nedelja per aver violato le condizioni necessarie per condurre sondaggi dell’opinione pubblica sulle intenzioni di voto, diffondendo un post con la domanda “Andate a votare al referendum?” sulle modifiche costituzionali proposte dal presidente Kasym-Žomart Tokaev, in quanto “tali sondaggi possono essere realizzati solo da persone giuridiche appositamente autorizzate”.

GEORGIA

Il governo della Georgia ha approvato un’altra norma tipicamente russa, proibendo agli stranieri senza permesso di soggiorno permanente di lavorare come guide turistiche, corrieri e tassisti, stabilendo un sistema di quote che limita il numero di stranieri che possono lavorare nel campo dei servizi, con la necessità di un permesso speciale per ogni categoria, e per i lavori che necessitano di trasporto di passeggeri le quote sono praticamente ridotte a zero.

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