22/05/2015, 00.00
TAIWAN
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Taipei, portare in scena il Vangelo “per non perderne neanche una parola”

di Xin Yage
Un gruppo di giovani della parrocchia del Sacro Cuore della capitale rappresenta su un palco i testi evangelici, per raggiungere quante più persone possibili e avvicinarle al messaggio di Gesù. Nata come esperienza ristretta, l’attività inizia a prendere piede in tutta la Chiesa locale.

Taipei (AsiaNews) – Mettere in scena le parabole di Gesù presenti nel Vangelo, raccontare la vita di Cristo attraverso una rappresentazione teatrale e coinvolgere quanti più fedeli possibile nella performance. È l’originale missione di un gruppo di giovani della parrocchia del Sacro Cuore (台北聖心堂) di Taipei, che sta riscuotendo un grande successo nella comunità cattolica di Taiwan.

È iniziato tutto lo scorso anno, in occasione degli incontri settimanali fra un gruppo di studenti e il parroco per la messa del mercoledì. A un certo punto, durante questi momenti di riflessione, qualcuno ha iniziato a dire: “Dovremmo provare a drammatizzare il Vangelo del giorno, per renderlo più comprensibile e più nostro”. C’era il desiderio di sottolineare l’importanza delle parabole di Gesù, delle storie e dei racconti della Bibbia, collegandole con i problemi affrontati dal gruppo e con le scelte personali di ognuno.

Nel gruppo della parrocchia vi sono anche due studenti di arti drammatiche che hanno subito colto l’occasione di “portare in scena”, seppur a livello di gruppo e di contesto liturgico, il racconto del giorno.

“Tutto questo – racconta Ruiqian (陳瑞芊老師), una delle due responsabili – richiede preparazione e impegno, quindi abbiamo deciso di concentrarci sulla prima messa del mese, studiando i dettagli della pagina del Vangelo prevista dalla liturgia per la prima domenica, e abbiamo cominciato a metterla in scena”. Grazie a questa iniziativa e all’entusiasmo che ha provocato, molti altri giovani si sono sentiti attratti dallo stile celebrativo e da poche decine si è arrivati presto al centinaio di presenze.

“Ovviamente – sottolinea Yuzhen (王宇珍老師), che insieme a Ruiqian guida il gruppo – c’è un gruppo ristretto che prepara la messa in scena e c’è un gruppo più ampio che invece assiste. Ma tutti sono invitati a coinvolgersi, chi vuole recitare il mese seguente può farlo presente ed è calorosamente invitato a rappresentare uno dei personaggi del giorno”.

“Da questo modo di ascoltare e drammatizzare la scena si scoprono tantissimi dettagli, messaggi e risonanze interiori che altrimenti andrebbero persi o sottovalutati” dice Matthew, uno dei più giovani “e soprattutto nessuno riesce a distrarsi. La messa in scena è molto coinvolgente”.

Cecilia Zhuang (莊小姐), che ha la passione per la scrittura creativa e la stesura di sceneggiature, conclude: “A cominciare dalla seconda settimana del mese due di noi stendono il copione per la messinscena, poi ci si confronta sui contenuti durante la riunione mensile e infine si pratica per un paio di sessioni prima della messa. Questo ci offre confidenza e autostima, ci fa riflettere sul messaggio del Vangelo e ci permettere di raggiungere altri giovani. Infatti abbiamo ricevuto diversi inviti dalle parrocchie del centro e del sud dell’isola per diffondere lo stile e il progetto”.

L’arcivescovo di Taipei e gli altri vescovi di Taiwan non vogliono far passare inosservata questa pratica. Per questa ragione il gruppo del Sacro Cuore offrirà dei giorni di formazione e approfondimento durante gli incontri per giovani della prossima estate.

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