03/07/2009, 00.00
IRAN
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Teheran processerà i dipendenti dell’ambasciata britannica

L’ annuncio durante la preghiera del venerdì. Sono accusati di aver fomentato le proteste anti-governative e avrebbero “confessato” il crimine. Gli ayatollah accusano Londra di aver organizzato una “rivoluzione di velluto” contro l’Iran.
Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Il governo iraniano processerà alcuni funzionari dell’ambasciata britannica a Teheran. Lo ha annunciato l’ayatollah Ahmad Jannati, capo del Consiglio dei Guardiani della rivoluzione, durante la preghiera del venerdì. Il leader religioso, vicino all’ayatollah Ali Khamenei e sostenitore di Mahmoud Ahmadinejad, denuncia un complotto dei “nemici” della nazione, che avrebbero tramato una “rivoluzione di velluto” ai danni della Repubblica islamica.
 
“Negli incidenti, la loro ambasciata era presente, alcune persone sono state arrestate” ha spiegato il leader religioso nel corso della preghiera. L’ayatollah Jannati ha aggiunto che i funzionari “hanno già confessato” e verranno “sottoposti a processo”. Egli ha infine puntato il dito contro “il nemico” che non può sopportare “la gioia del popolo” e intende “avvelenare” il clima del Paese.
 
Il 28 giugno scorso nove impiegati locali dell’ambasciata inglese sono stati arrestati perché accusati di aver fomentato le rivolte anti-governative. Sette sono stati rilasciati, mentre altri due, secondo quanto riferito dal governo britannico, sono ancora in stato di arresto. La protesta di piazza è esplosa all’indomani delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso, che hanno sancito la rielezione del candidato conservatore Mahmoud Ahmadinejad. L’ala riformista del Paese e l’opposizione antigovernativa hanno accusato il regime degli ayatollah di brogli.
 
Londra ha sempre smentito un coinvolgimento nelle proteste di piazza, protestando ufficialmente per gli arresti. Anche l’Unione europea ha promesso “azioni” se i due funzionari non verranno liberati.
 
L’ayatollah Ali Khamenei ha definito il governo britannico “il più diabolico” tra i suoi nemici.
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