03/02/2026, 12.03
SRI LANKA - INDIA
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Tre pescherecci dello Sri Lanka attaccati dalla marina indiana

di Melani Manel Perera

Intercettate in acque internazionali e perquisite per sospetti di droga. Due imbarcazioni sono rientrate l’1 febbraio con 12 pescatori, quattro dei quali feriti. I familiari chiedono un’indagine formale, mentre il ministro della Pesca di Colombo condanna l’azione.

Colombo (AsiaNews) - Tre pescherecci dello Sri Lanka che operavano in acque internazionali sono stati attaccati dalla Marina indiana. Due di essi sono rientrati lunedì 1 febbraio nel Paese insulare dell’Oceano indiano. I pescatori hanno riferito ai media di essere stati duramente aggrediti. Con i marinai indiani che hanno perquisito le imbarcazioni dei pescatori dello Sri Lanka, interrogando sulla presenza di droga.

Al porto di Vellamankaraya, il momento in cui i pescatori sono sbarcati è stato molto concitato, con altri pescatori e parenti che hanno inscenato una protesta contro l’azione. I parenti dei pescatori aggrediti hanno espresso il loro disappunto alla Marina indiana e hanno mosso forti accuse. 

Al momento dell'attacco da parte della Marina indiana, 12 pescatori di queste due imbarcazioni da pesca, la Dinithi Duwa I e la Dinithi Duwa II, erano al lavoro. Secondo i pescatori arrivati in Sri Lanka, la terza nave, la Sandunputha, anch’essa attaccata dalla Marina indiana, ha informato Colombo tramite messaggi radio che a bordo ci sono tre pescatori in condizioni di salute critiche. I parenti hanno chiesto al governo dello Sri Lanka di richiedere all’India un’indagine formale.

Il ministro della Pesca ha condannato l’attacco della Guardia Costiera indiana ai pescatori singalesi. “Sono state sollevate forti obiezioni contro l’attacco compiuto dagli ufficiali della Guardia Costiera indiana contro un gruppo di pescatori dello Sri Lanka sulla base di false accuse”, ha dichiarato Ramalingam Chandrasekar. Il ministro ha sottolineato che anche l’Alta Commissione indiana a Colombo è stata informata dell'attacco.

La Marina dello Sri Lanka ha ricoverato quattro pescatori di queste imbarcazioni all’ospedale generale di Galle nelle prime ore del 31 gennaio 2026. Inoltre, sono state prese misure per ricoverare in ospedale tre pescatori delle due imbarcazioni giunte l’1 febbraio. Secondo i parenti dei pescatori, le Dinithi Duwa I e II sono state attaccate nelle acque dello Sri Lanka mentre stavano tornando in patria, il 29, dopo il lavoro in acque internazionali per più di un mese.

Il peschereccio Sandunputha sarebbe stato attaccato nel pomeriggio del 30 gennaio, nelle acque internazionali vicino all'isola di Diogesiya. Commentando l’incidente, il presidente dell’Associazione dei proprietari di pescherecci a lunga permanenza in mare dello Sri Lanka, Tyrone Mendis, ha affermato che a causa di questa situazione, più di 2mila pescherecci dello Sri Lanka che operano in acque internazionali non stanno lavorando e stanno emettendo segnali di avvertimento.

Sebbene i quattro pescatori feriti delle Dinithi Duwa I e II siano stati ricoverati in ospedale, i pescatori del peschereccio Sandunputha non hanno potuto essere curati tempestivamente perché ci sarebbero voluti altri 5 giorni prima che la nave raggiungesse lo Sri Lanka. Il proprietario della nave Sandunputha, Sandun Chamara, ha dichiarato che tre pescatori sono rimasti feriti, uno con sangue dall’orecchio e dal naso; un altro è stato brutalmente picchiato e gli è stato apposto del ghiaccio sulla schiena.

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