Trump in viaggio per Pechino, da domani i colloqui con Xi
Le notizie di oggi: nel Libano dove non si ferma la guerra l'Unesco lancia l'allarme per i bambini che non possono andare a scuola. Fallite le trattative tra Samsung e sindacati, si va verso un lungo sciopero dal 21 maggio nelle fabbriche dei semiconduttori. Per la prima volta una donna alla guida del St. Stephen College a New Delhi. Messaggio di Kirill a papa Leone a un anno dall'elezione.
CINA-STATI UNITI
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump arriva stasera a Pechino per l’atteso viaggio di tre giorni che da domani lo vedrà incontrare il presidente cinese Xi Jinping. Durante i colloqui si parlerà di temi cruciali come le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, la sicurezza di Taiwan, la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, oltre alla competizione e cooperazione sull’intelligenza artificiale. Della delegazione americana fa parte anche il segretario di Stato Marco Rubio, nonostante sia ufficialmente sotto sanzioni da parte della China. Quando era senatore, Rubio aveva criticato duramente Pechino sui diritti umani, spingendo la Cina a sanzionarlo due volte. Per aggirare il nodo, le autorità cinesi hanno adottato una soluzione diplomatica insolita: hanno modificato la traslitterazione cinese del suo cognome usando un carattere diverso per “Ru”, permettendo così di autorizzare il suo ingresso nel Paese durante la visita ufficiale.
LIBANO
Mentre anche stanotte il fuoco incrociato dell’esercito israeliano e di Hezbollah ha causato nuovi morti nel Sud del Libano, l’Unesco ha lanciato l’allarme sulle conseguenze sulle scuole di questo fronte di guerra che va avanti dal 2 marzo scorso nonostante le promesse di cessate il fuoco. Sulle oltre 1,2 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case, 500mila sono bambini in età scolastica. Molti non possono più accedere alle scuole: 339 istituti si trovano in zone di guerra e centinaia di altri sono stati trasformati in rifugi per sfollati. Inoltre, circa 100 scuole sono considerate ad alto rischio. Alcuni istituti hanno adottato la didattica a distanza, ma gli esperti avvertono che questa soluzione penalizza soprattutto le famiglie a basso reddito, aggravando anni di interruzioni scolastiche che in Libano perdurano dal 2019.
COREA DEL SUD
Sono fallite le trattative tra la direzione di Samsung Electronics e i sindacati per scongiurare uno sciopero di 18 giorni che dovrebbe scattare dal 21 maggio coinvolgendo oltre 40.000 dipendenti, soprattutto nel settore dei semiconduttori. L’azienda teme perdite fino a 1000 miliardi di won al giorno e possibili danni strutturali, inclusa la perdita di clienti strategici come Nvidia. Samsung ha chiesto al tribunale di bloccare lo sciopero. I sindacati chiedono maggiore trasparenza nei bonus, proponendo di destinare il 15% degli utili operativi ai premi di risultato, anche tramite azioni dell’azienda se necessario.
FILIPPINE
Secondo l’ultimo sondaggio di Social Weather Stations, nel primo trimestre del 2026 è aumentato il numero di famiglie filippine che hanno sofferto la fame involontaria. Il tasso nazionale è salito al 23,2%, rispetto al 20,1% registrato nel novembre 2025. L’indagine, svolta tra il 24 e il 31 marzo su 1.500 adulti, definisce la fame involontaria come l’esperienza di “avere fame e non avere nulla da mangiare almeno una volta negli ultimi tre mesi”. Si tratta del livello più alto dal marzo 2025, quando il dato aveva raggiunto il 27,2%. Tra le aree del Paese, il tasso più elevato è stato registrato nelle Visayas (28%).
GIAPPONE
Alcuni snack venduti in Giappone stanno adottando confezioni in bianco e nero a causa delle conseguenze della guerra in Iran, che ha interrotto la fornitura di un ingrediente utilizzato negli inchiostri colorati. L’azienda Calbee Inc., famosa per le sue patatine e cereali, ha precisato che il contenuto dei prodotti non cambia. Gli snack Calbee sono molto diffusi nei convenience store giapponesi ed esportati anche negli Stati Uniti, in Cina e in Australia. Secondo l’azienda, la scelta delle confezioni monocromatiche serve a garantire una fornitura stabile dei prodotti nonostante le difficoltà nella catena di approvvigionamento.
INDIA
Il St Stephen’s College di New Delhi ha nominato per la prima volta nei suoi 145 anni di storia una donna come preside. La professoressa Susan Elias, docente di scienze informatiche, guiderà l’istituto dal 1° giugno. La decisione è stata accolta positivamente da docenti ed ex studenti, molti dei quali hanno commentato che “era ora”. Fondato nel 1881 dalla Cambridge Mission to Delhi, il college ha formato numerose figure illustri, ma non aveva mai avuto una donna alla guida. L’annuncio è stato dato dal vescovo anglicano di Delhi, Paul Swarup.
KAZAKISTAN-INDONESIA
Il Kazakistan e l'Indonesia desiderano incrementare gli scambi commerciali e avviare progetti congiunti, come hanno affermato il primo ministro kazako Olžas Bektenov e il ministro per l'economia indonesiano Airlangga Hartarto in un incontro tenuto ad Astana. I due Paesi vogliono sviluppare la cooperazione nei settori dell'energia, dell'agricoltura, della trasformazione alimentare, del tessile, dell'economia digitale e del turismo. Si è discusso inoltre anche del settore bancario islamico, un ambito che il Kazakistan sta cercando di sviluppare da diversi anni.
RUSSIA
Il patriarca di Mosca Kirill ha dichiarato di condividere con Papa Leone XIV un approccio comune alle sfide della società contemporanea. “La comunanza dei nostri approcci alle sfide contemporanee del secolarismo aggressivo infonde la speranza che, con la sua partecipazione, le relazioni tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana continuino a svilupparsi verso una testimonianza cristiana condivisa", si legge nel messaggio di congratulazioni del patriarca al Papa in occasione del primo anniversario dell’elezione di Prevost.





