26/03/2026, 00.00
ASIA TODAY
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Trump: incontro con Xi Jinping in Cina il 14 e 15 maggio

Le notizie di oggi: Nepal, commissione accusa ex premier Oli di non aver impedito la morte di decine di persone nelle proteste anticorruzione. Alto ufficiale dell'esercito indonesiano si dimette dopo attacco con acido ad attivista. Washington e Teheran dicono cose opposte sui negoziati. Tokyo immette nel mercato altre riserve petrolifere strategiche. 

CINA - STATI UNITI 

Trump ha dichiarato che incontrerà il presidente cinese Xi Jinping in Cina il 14 e 15 maggio, dopo aver rinviato questo viaggio storico a causa del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Si tratterebbe della prima visita in Cina di un presidente statunitense in quasi 10 anni. Trump dovrebbe inoltre ospitare Xi a Washington DC nel corso dell'anno. Pechino non ha risposto alle date indicate da Trump; di solito non rivela il programma di Xi con così tanto anticipo.

NEPAL

Una commissione nepalese istituita per indagare sulle violenze verificatesi durante le proteste anticorruzione dello scorso settembre ha indicato che l'ex primo ministro K.P. Sharma Oli sia perseguito per "negligenza" per non aver impedito la morte di decine di persone. Il rapporto è pubblicato due giorni prima che Balendra Shah presti giuramento come nuovo primo ministro. La commissione ha ritenuto Oli responsabile di non aver agito per fermare le sparatorie protrattesi per ore che hanno causato la morte di almeno 19 manifestanti della Gen Z. 76 persone sono state uccise e 2522 ferite durante i due giorni di disordini.

INDONESIA

Yudi Abrimantyo, capo dell'unità di intelligence dell'esercito indonesiano, si è dimesso in seguito a un attacco con l'acido contro un attivista noto per la sua opposizione all'ampliamento del ruolo delle forze armate. Andrie Yunus, vice coordinatore della Commissione per le persone scomparse e le vittime di violenza, ha riportato ustioni sul 20% del viso e del corpo a causa dell'acido lanciato da alcuni aggressori in motocicletta il 12 marzo. È seguito l'arresto di quattro ufficiali, tutti membri dell'unità di intelligence. Se riconosciuti colpevoli, le punizioni vanno da provvedimenti disciplinari al congedo con disonore.

IRAN - USA - ISRAELE - LIBANO

Trump ha affermato che l’Iran è disposto a tutto per un accordo per porre fine a quasi quattro settimane di guerra, contraddicendo il ministro degli Esteri iraniano, secondo cui il suo Paese sta solo esaminando una proposta statunitense. Il ministro Abbas Araqchi ha detto che, sebbene non ci siano stati negoziati con gli Stati Uniti, sono stati scambiati vari messaggi tramite intermediari. Intanto, il leader di Hezbollah Naim Qassem ha affermato che negoziare con Israele sotto il fuoco nemico equivarrebbe a una "resa", mentre ha sferrato una serie di attacchi e Israele dichiara di voler estendere una "zona cuscinetto" all’interno del Libano.

GIAPPONE

Il Giappone ha dichiarato di aver iniziato a immettere sul mercato parte delle proprie riserve strategiche di petrolio, nel tentativo di attenuare l'impatto che l'impennata dei prezzi causata dalla guerra sta avendo su questa nazione povera di risorse. L'Iran ha di fatto chiuso lo stretto di Hormuz - attraverso il quale transita un quinto del greggio e del gas mondiali: Tokyo è il quinto importatore mondiale di petrolio, con oltre il 90% delle forniture provenienti dal Medio Oriente.

RUSSIA - SRI LANKA

Dopo i gruppi di lavoratori dall’India, per far fronte alla carenza di forza lavoro la Russia ha cominciato ad accogliere lavoratori provenienti dallo Sri Lanka, come ha comunicato l’ambasciatore di Mosca a Colombo, Levan Džagaryan, assicurando che verranno presto risolti i problemi sorti per loro nella regione di Pskov, con ritardi nei pagamenti degli stipendi, e l’ambasciatrice cingalese a Mosca, Shobini Gunasekera, ha assicurato il supporto necessario.

UZBEKISTAN - AFGHANISTAN

La polizia di frontiera dell’Uzbekistan ha scoperto un traffico di stupefacenti sequestrando oltre 70 chilogrammi di hashish provenienti dall’Afghanistan, mascherati da patate con la buccia in oltre 200 confezioni in un carico condotto da un 25enne cittadino uzbeko della regione di Surkhandar, la più meridionale del Paese, che secondo le indagini era destinato alla Russia, e ora si cerca di ricostruire tutta la rete criminale collegata a questo caso.

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