16/02/2005, 00.00
INDIA
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Vescovi indiani: un piano fondamentalista dietro le violenze anti-cristiane

Mumbai (AsiaNews) - Le recenti violenze contro i cristiani in India sono frutto di "un piano guidato dai gruppi fondamentalisti" indù. Lo afferma, parlando con AsiaNews mons. Percival Fernandez, vescovo ausiliare di Mumbai e segretario generale della Conferenza episcopale indiana.

Nei giorni scorsi  si è verificata una recrudescenza di attacchi ai danni dei cristiani di diverse confessioni in tutto il Paese: il 30 gennaio a Lucknow, nell'Uttar Pradesh, una banda di adepti del Bajarang Dal, uno dei gruppi indù più violenti, ha interrotto con la forza un incontro di preghiera. Il 3 febbraio nella diocesi di Amravati, nel Maharashtra, un santone indù ha minacciato di riconvertire a forza i tribali adivasi del villaggio di Rajura diventati cattolici. A metà febbraio altri violenti episodi: l'11 è stato trovato morto, ucciso a sangue freddo, un pastore evangelico nel Karnakata; il 13 in Kerala 6 seminaristi evangelici sono stati picchiati da attivisti del RSS (Rashtriya Swayamsevak Sangh), il braccio armato del Bharatiya Janata Party (BJP), il partito nazionalista indù da sempre ostile alle minoranze religiose. Infine il 14 febbraio padre Luciano Colussi, salesiano, vicario generale della diocesi di Krishnagar, ha subito un  arresto arbitrario.

Mons. Fernadez afferma che "praticamente tutti questi fatti di violenza contro i cristiani sono guidati dai gruppi fondamentalisti". Il vescovo, ricordando che "il cristianesimo ha dovuto subire persecuzione durante tutta la sua storia" aggiunge: "dobbiamo pensare che questo non avviene solo nel nostro Paese, per quanto triste sia tale fatto".

Alla domanda se la sicurezza delle minoranze cristiane sia aumentata da quando il BJP non è più al potere, mons. Fernandez risponde: "Penso che il governo centrale che è stato eletto ha la responsabilità di aiutare tutta la popolazione a vivere come fratelli nella nostra bella terra". Quanto ai cristiani, il vescovo invita a un "maggior rispetto degli altri ed a vivere nell'amore e nell'armonia, in modo da riflettere sempre di più il messaggio di amore e pace contenuto nel Vangelo: così ci saranno anche meno incidenti". (NC)
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