30/07/2010, 00.00
INDIA
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West Bengal, universitari musulmani impongono a una docente di indossare il burqa

di Nirmala Carvalho
Shirin Middya insegna all’università islamica Aliah. Un gruppo di studenti le ha ordinato di vestire il burqa o di smettere di insegnare. L’università non prevede però un codice di abbigliamento. Syed Ali Mutjaba, giornalista e attivista per la pace, mette in guardia sulla crescita dell’islam radicale nella società indiana.

Kolkata (AsiaNews) – Cresce l’estremismo islamico in India. Lo dichiara ad AsiaNews Syed Ali Mujtaba, giornalista indiano e fondatore del forum South Asia Contact Group, commentando la notizia di un gruppo di studenti musulmani che hanno ordinato al loro docente universitario di vestire il burqa o smettere di insegnare.

 Shirin Middya, docente di 24 anni all’università islamica Aliah nella città di Kolkata, West Bengal, ha ricevuto il diktat nella seconda settimana di aprile, ma l’accaduto è stato diffuso solo la settimana scorsa. L’università non prevede un codice di abbigliamento e non richiede di vestire il burqa. Middya ha dichiarato che lo indosserà solo se e quando le piacerà di farlo, ma è preoccupata perché “gli studenti ci stanno obbligando a indossare il burqa”.

 Syed Ali Mutjaba, scrittore e attivista per la pace, si dice preoccupato riguardo a questi avvenimenti: “La crescente radicalizzazione della società indiana fa paura. È un processo davvero preoccupante”.

 “In India - continua il giornalista - l’estremismo è un fenomeno recente. L’islam è presente in India da secoli e ce ne sono molti tipi diversi. Da qualche tempo, il gruppo che promuove un islam radicale o militante tenta di conquistare spazio e influenza i giovani ad appoggiare le proprie credenze e pratiche. Queste sono idee di una versione estremista e militante di islam. È un processo davvero inquietante per una società multi-religiosa come quella indiana”.

 Per Ali Mutjaba “c’è urgente bisogno di un’integrazione a due livelli: bisogna sviluppare il modello dell’unità nella diversità attraverso il dialogo tra i diversi gruppi religiosi e all’interno della stessa società islamica. Dobbiamo incoraggiare i musulmani che sostengono un islam moderno e progressista a guardare le cose nella loro totalità, non solo dal punto di vista religioso”.

 L’estremismo non cresce però solo tra i musulmani: “Purtroppo, questo tipo di radicalizzazione - ammette Ali Mutjaba - è un trend crescente in India anche tra alcuni componenti dei nostri fratelli indù. È lo stesso processo che avviene all’interno della comunità islamica. Alcuni elementi provano a ritagliarsi una nicchia come rappresentanti di tutta la comunità musulmana. Invece in India ci sono molte varietà di islam, e quella dominante non ha niente a che fare con l’estremismo. Vogliono far passare il messaggio che o stai con loro o stai con il nemico”.

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