16/11/2013, 00.00
INDONESIA
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West Java: finge conversione all'islam per sposarsi, attore di soap cristiano rischia il carcere

di Mathias Hariyadi
Protagonista della vicenda il giovane protestante Jonas Rivanno. Per convolare a nozze con la collega Asmirandah Zantman simula di abbracciare l'islam e cambia la religione sul documento di identità. Ma continua a dichiararsi cristiano. Per la famiglia della donna è uno shock e un tradimento. Gli islamisti pronti a denunciarlo alla polizia.

Jakarta (AsiaNews) - Per poter convolare a nozze con una musulmana, l'attore di soap-opera indonesiano Jonas Rivanno, di religione cristiana protestante, ha finto di convertirsi all'islam rivolgendosi all'imam di una moschea di Depor, reggenza di Bogor (West Java). Un cambio di religione registrato sui documenti di identità e fondamentale per ufficializzare il fidanzamento; tuttavia, dopo tanto di matrimonio nell'ottobre scorso con la giovane collega Asmirandah Zantman - un mix di sangue olandese e sundanese - egli ha dichiarato di non aver mai abbandonato Gesù. E che la sua religione resta sempre quella cristiana. Un affronto per la famiglia della donna, sostenuta dalla frangia locale del Fronte di difesa islamico (Fpi) che accusano l'uomo di tradimento e ora intendono denunciarlo alla polizia per tradimento.

Il matrimonio misto fra fedeli di religioni diverse riveste sempre aspetti delicati in Indonesia. Le unioni civili seguono il rito, officiato in precedenza, davanti a una autorità religiosa. Solo in un secondo momento vi è anche il riconoscimento sul piano civile, che altro non è che una semplice ratifica di quanto già avvenuto.

Per questo se manca il rito in chiesa, o in moschea, o in un qualsiasi altro luogo di culto, sotto la supervisione di un leader religioso, in Indonesia il matrimonio non è valido in sede civile né moralmente giusto. Un aspetto che rende difficoltose le nozze miste, poiché nell'islam il marito diventa anche "il solo padrone e signore" della donna; un ruolo che non può certo spettare a un cristiano o a un qualsiasi membro di un'altra religione, peraltro minoritaria nel Paese.

Il punto significativo nella vicenda d'amore che ha riguardato i due attori di soap, il cristiano Jonas e la musulmana Asmirandah (con sangue sundanese, popolazione del West Java che applica in modo rigoroso l'islam) è l'intervento, o meglio intromissione del Fpi. Gli estremisti, con il pretesto della purezza dell'islam e la difesa della famiglia, si sono intromessi in una faccenda di natura familiare, valicando una volta di più i confini della sfera (e della libertà personale).

Jonas ha più volte affermato di "non essere musulmano, ma tuttora cristiano". La madre di Asmirandah, di nome Sanny, ha reagito in pubblico con pianti e lamenti, accusando il genero di averli traditi e scioccati col suo comportamento. Per gli islamisti la professione di fede è valida a tutti gli effetti e alle critiche si aggiunge la denuncia alla magistratura - con tanto di annuncio ufficiale - da parte di Habib Idrus Al Ghadri, leader della sezione di Depok.

L'Indonesia è la nazione musulmana più popolosa al mondo e, pur garantendo fra i principi costituzionali le libertà personali di base (fra cui il culto), diventa sempre più teatro di violenze e abusi contro le minoranze, siano essi cristiani, musulmani ahmadi o di altre fedi. Nella provincia di Aceh - unica nell'Arcipelago - vige la legge islamica e in molte altre aree si fa sempre più radicale ed estrema l'influenza della religione musulmana nella vita dei cittadini. 

In prima fila nella campagna di "islamizzazione" vi sono i membri del Fronte di difesa islamico che dettano legge in diverse zone imponendo norme e regolamenti ispirati alla sharia, come il divieto di bevande alcoliche e altri regolamenti in tema di morale sessuale. Il gruppo - osteggiato da gran parte della popolazione civile - è accusato anche di bloccare la costruzione di chiese e di usare la violenza per raggiungere i propri obiettivi: in passato ha lanciato una serie di attacchi a partire dal 2000, che hanno colpito fra gli altri l'ambasciata degli Stati Uniti e bar, nightclub e circoli privati, soprattutto un occasione del Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera.  

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