11/09/2023, 11.08
SRI LANKA
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Wickremesinghe dispone il riesame delle indagini sugli attentati della Pasqua 2019

di Melani Manel Perera

Dopo la denuncia di Channel 4 che chiama in causa l'ex presidente Rajapaksa il successore ha affidato a un comitato guidato da un ex giudice della Corte suprema una ricognizione di tutte le informazioni. Ma non è stata accolta la richiesta del card. Ranjith di un'inchiesta internazionale sulle stragi. Scetticismo dei comitati delle vittime: "Servirà solo a coprire ancora la verità".

Colombo (AsiaNews) - In risposta alle rivelazioni dell’emittente britannica Channel 4, il presidente dello Sri Lanka Ranil Wickremesinghe ha disposto l’istituzione di un comitato, guidato da un giudice della Corte Suprema in pensione, che avrà il compito di compiere una ricognizione completa di tutte le informazioni aperte relative agli attentati della Pasqua 2019. La missione principale sarà quella di indagare sulle gravi accuse portate alla luce dal documentario trasmesso una settimana fa, che chiamavano in causa alcuni funzionari vicini all’ex presidente Gotabaya Rajapaksa, che avrebbero facilitato l’organizzazione degli attentati per creare un clima che spianasse la strada alla sua elezione.

Rajapaksa ha rigettato con forza le accuse di un qualsiasi coinvolgimento nelle stragi che provocarono la morte di 269 persone tra cui anche 8 cittadini britannici, definendo il documentario una semplice invettiva contro la sua eredità politica. Ma il suo successore Wickremesinghe riconosce comunque la necessità di un'indagine più approfondita. “Ha mostrato la sua disponibilità - commentano ad AsiaNews alcuni attivisti per i diritti umani - ma non ha comunque accolto la richiesta di un'indagine internazionale”, che era stata richiesta anche dall’arcivescovo di Colombo, il card. Malcom Ranjith. E il ministero della Difesa ha già diffuso una dichiarazione in cui si esclude che “qualsiasi terrorista coinvolto negli attentati della Pasqua 2019 sia mai stato a libro paga del governo”.

Secondo quanto spiegato dall’ufficio del presidente il nuovo comitato presenterà due nuovi rapporti al Parlamento, insieme a quelli già esistenti per fornire ai legislatori una comprensione completa della situazione, aprendo la strada a nuove azioni. Va però ricordato che ben 113 parlamentari su 225 tuttora appartengono allo SLPP, il partito di Rajapaksa.

“Tutti i funzionari della polizia e dei servizi segreti che sono sotto inchiesta per questa vicenda e che attualmente ricoprono incarichi dovrebbero essere sospesi immediatamente”, aveva scritto il card. Ranjith in una nota diffusa all’indomani del documentario, ribadendo che le indagini finora svolte non sono state adeguate. “Senza un'inchiesta trasparente e sincera, non ci sarà verità e non sarà resa giustizia - sostiene ancora l’arcivescovo di Colombo -. Non crediamo alle mere promesse, abbiamo bisogno di azioni assolutamente indipendenti, trasparenti e monitorate a livello internazionale”.

Profondo scetticismo è stato espresso ad AsiaNews da un Comitato di cittadini di Colombo e Negombo, i luoghi dove avvennero le stragi. “Ciò che questo presidente sta per fare ancora una volta è proteggere i suoi amici senza ricorrere a organismi stranieri indipendenti. Vuole solo garantire la loro sicurezza e la loro sopravvivenza attraverso il potere politico”.

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