11/07/2022, 11.24
CINA
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Zhengzhou: la polizia malmena correntisti frodati che chiedono di ritirare i risparmi

di John Ai

La situazione si trascina da tempo per una truffa da quasi 6 miliardi di euro. Poliziotti in borghese hanno attaccato in modo indiscriminato le vittime. Il filmato dell'aggressione è stato censurato sui social network. Almeno 4mila piccoli istituti bancari cinesi hanno una struttura opaca.

Roma (AsiaNews) – Centinaia di correntisti si sono riuniti ieri a Zhengzhou, capoluogo dell’Henan, per chiedere il ritiro dei loro risparmi dalle banche locali in crisi. I manifestanti hanno subito una violenta repressione da parte delle Forze dell’ordine. Alcuni sono stati feriti e portati via.

I violenti scontri sono avvenuti davanti alla sede cittadina della Banca centrale. Centinaia di manifestanti si sono riuniti di prima mattina, esponendo striscioni e scandendo slogan come: "Banche dell’Henan, restituite i miei risparmi".

Gli striscioni accusavano la violenza delle autorità e chiedevano diritti umani e Stato di diritto. Da aprile, i correntisti di almeno quattro banche dell’Henan hanno scoperto che i loro conti bancari erano stati congelati e l'accesso al sistema bancario online era stato chiuso.

A giugno, le autorità avevano utilizzato l'applicazione di tracciamento del Covid per limitare la libertà di movimento dei clienti di questi istituti finanziari: un modo per impedire loro di presentare petizioni e inscenare proteste.

L’abuso delle misure sanitarie per scopi di controllo sociale hanno causato ampie critiche. La sorveglianza sulle vittime delle banche è però ancora in corso: i correntisti hanno ricevuto chiamate e avvertimenti dalla polizia della loro città.

A fine giugno, la polizia avrebbe disperso i dimostranti con la forza. Alcuni di loro sono stati portati via. Un video online mostra che gli agenti hanno sparato un colpo di avvertimento. Gli scontri del fine settimana sono stati più accesi. Le autorità hanno rafforzato la sicurezza dove si sono riuniti i manifestanti. Secondo la Reuters, un manifestante ha detto che il personale di sicurezza era il triplo dei dimostranti e che lui è stato trascinato via dai poliziotti.

I video online mostrano che oltre alla polizia in uniforme, alcuni agenti in borghese non identificati si sono precipitati tra la folla per disperderla: i manifestanti hanno risposto con il lancio di bottiglie d'acqua. I poliziotti, tutti in camicia bianca e pantaloni neri, hanno attaccato indiscriminatamente i presenti. Alcuni dimostranti sono stati picchiati, riportando ferite al volto.

Le autorità dell’Henan non hanno risposto alla richiesta di informazioni dei media. Le foto e i video dei violenti scontri sono censurati sui social network cinesi.

Secondo quanto riportato dai giornali cinesi, si stima che in tutto il Paese ci siano circa 400mila correntisti delle banche incriminate, i cui risparmi ammontano a quasi 40 miliardi di yuan (5,9 miliardi di euro).

Le autorità hanno dato un giro di vite al "sistema bancario ombra" non regolamentato, che fornisce prestiti fuori registro. Ci sono circa 4mila piccoli istituti di credito in tutta la Cina e molti di loro hanno una proprietà opaca e le strutture di governance sono più vulnerabili alla corruzione e alla corsa a gli sportelli.

Nel 2019, le autorità hanno messo sotto controllo la Baoshang Bank, il primo sequestro da parte delle autorità di regolamentazione bancaria in due decenni. Almeno cinque piccoli istituti di credito sono stati colpiti da crisi finanziarie e indagini anticorruzione.

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