Le Filippine cui spetta quest'anno la presidenza di turno dell'organismo che riunisce i Paesi del Sud-est asiatico hanno annunciato l'annullamento di tutte le riunioni in presenza, salvo i due vertici dei capi di Stato e di governo previsti a Cebu a Maggio e a Manila in novembre. Il precedente del Covid19. Alcuni parlamentari chiedono che i fondi risparmiati siano destinati alle misure anticrisi.
L'arcipelago è tra i Paesi più esposti al blocco nello stretto di Hormuz. Manila in cerca di rifornimenti per un milione di barili al giorno nell'ambito regionale, ma sta chiedendo esenzioni per poter ricorrere anche a produttori sotto sanzioni. Le proteste di autotrasportatori, pendolari e consumatori.
Le Filippine dipendono quasi totalmente dal Golfo per il loro fabbisogno energetico. La profonda crisi di oggi costringe Manila a cercare un accordo con Pechino per una boccata d'ossigeno sui carburanti e i fertilizzanti. Ma sono gli stessi due Paesi divisi dal contenzioso sulla sovranità di un'area del Mar Cinese Meridionale ricca di giacimenti di petrolio e gas naturale non sfruttati per le reciproche rivendicazioni.
Fabc, Celam e Secam - le federazioni continentali delle Conferenze episcopali - hanno sottoscritto un documento che è anche impegno comune. L’appello ai governi di tutto il mondo ad abbracciare un “trattato di non proliferazione”. Caritas internationali: il ruolo della donna è cruciale nel fronteggiare i cambiamenti climatici.
I presuli asiatici esprimono preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente. In comunione con Leone XIV, chiedono stabilità, dialogo e riconciliazione: "Dare priorità alla dignità umana". Preghiere anche per i civili e per i lavoratori migranti coinvolti nel conflitto, mentre si moltiplicano le iniziative diocesane di preghiera a favore della pace.
Fra le molte comunità di espatriati si contano già diverse vittime. Il primo decesso nello Stato ebraico per un missile iraniano è stato quello di una badante filippina. Il conflitto investe anche i mari, con un marittimo morto su una petroliera al largo della costa dell’Oman. Un pakistano, un nepalese e un cittadino del Bangladesh le tre persone uccise negli Emirati Arabi Uniti.