In una dichiarazione diffusa al termine dell'Assemblea tenutasi a Bengaluru la Conferenza episcopale (CBCI) esprime preoccupazione per l'aumento di disuguaglianze, polarizzazioni e "ansia legata all'identità e all'appartenenza". Riaffermata la fiducia nella Costituzione dell'India. Ai cristiani l'invito a perseverare in “una testimonianza pubblica matura: invece di tacere o ritirarci dalla nostra missione ispiriamo speranza e promuoviamo unità".
Il presule dalit, arcivescovo di Hyderabad, scelto da papa Francesco nel 2022 come cardinale è stato eletto alla guida della CBCI, l'organismo collegiale che riunisce insieme le diocesi di rito latino, siro-malabarese e siro-malankarese. Mons. Chandra Nayak ad AsiaNews: "Scelto per i suoi meriti: dai vescovi un messaggio per l'intera società indiana". Durante l'Assemblea presentata anche la nuova traduzione del messale in konkani, la lingua locale di Goa.
Proprio mentre Modi discute con Trump sui dazi e gli acquisti di petrolio, nella capitale indiana si è tenuta la conferenza tra Russia e India del club Valdaj per fare il punto sulle relazioni. Con gli uomini di Putin che puntano sui rapporti di lunga data con Delhi invitando a privilegiare oggi le alleanze con i Paesi dei Brics.
Dopo due anni di amministrazione diretta, nello Stato nord-orientale è tornato un esecutivo eletto. La nomina di Nemcha Kipgen, appartenente alla comnunità Kuki, a vice ministro capo ha scatenato proteste e scioperi nelle aree collinari, dove resta forte la richiesta di un’amministrazione separata, riaprendo le tensioni con la maggioranza Meitei.
Nello stadio di Cuttack un grande incontro interreligioso ha visto insieme rappresentanti delle tradizioni indù, musulman, buddhista, giainista, sikh e cristiana per un "appello alla fraternità universale". L'arcivescovo John Barwa: "“Quando le comunità di fede si uniscono per la verità, la compassione e la tutela della dignità umana diventano una forza per il bene”
Islamabad ha autorizzato la partecipazione alla Coppa del mondo maschile T20, ma alla squadra non è permesso di disputare la partita con l'India prevista il 15 febbraio. L’International Cricket Council ha criticato la “partecipazione selettiva”, mentre Islamabad accusa l'ente di favorire Delhi. Anche la finale rischia di essere spostata in campo neutrale.