Il voto per l'adesione all'Unclos arriva dopo quarant'anni di rinvii e guarda a un nuovo fronte con la Thailandia riguardo ai giacimenti contesi al largo dell'isola di Koh Kood. Nel 2001 Thaksin Shinawatra aveva firmato un accordo con Hun Sen per uno sfruttamento comune mai realizzato e oggi contestato a Bangkok. L'intereccio con l'arbitrato del 2016 sulla "linea dei nove tratti" attraverso cui Pechino rivendica ampie aree del Mar Cinese Meridionale.
Gli esperti delle Nazioni Unite hanno parlato di un modello persistente di lavoro forzato imposto dallo Stato cinese a danno di uiguri, tibetani, kazaki e kirghisi nello Xinjiang e in altre province. Sotto la copertura di programmi di “alleviamento della povertà”, milioni di persone sarebbero coinvolte in trasferimenti coercitivi, con gravi conseguenze su diritti fondamentali, identità culturale e libertà religiose. Pechino ha respinto le accuse definendole infondate.
Anche le organizzazioni femministe sono da tempo nel mirino della stretta di Pechino. Così le opportunità offerte dalle redazioni tradizionali si sono drasticamente ridotte per le donne, mentre gli spazi alternativi online restano esposti a una pressione costante. I casi di Haze Fan, assistente di redazione per Bloomberg a Pecino, e di Zhang Zhan, la blogger che raccontò il Covid a Wuhan di nuovo incarcerata.
Il sindacalista Lee Cheuk-yan, l'avvocatessa Chow Hang-tung e l'ex membro del Consiglio legislativo Albert Ho, in carcere da più di quattro anni, sono comparsi questa mattina in tribunale per la prima udienza di uno dei processi simbolo della battaglia per la democrazia a Hong Kong. Accusati di sovversione rischiano una condanna fino a 10 anni. La procura: “Non esistono mezzi legittimi per chiedere la fine della leadership del Partito Comunista in Cina”.
Sette morti in un'azione rivendicata dallo Stato islamico della provincia del Khorasan (ISKP) nel quartiere commerciale di Shahr-e-Naw. L’attacco, che si inserisce in una più ampia campagna jihadista anti-cinese, riaccende i timori per la sicurezza degli investimenti in Afghanistan. Pechino continua a mantenere una presenza diplomatica ed economica, mentre le divisioni interne alla leadership talebana complicano il quadro politico e della sicurezza.
Un articolato sistema di corruzione camuffato con viaggi di istruzione e corsi di recupero mai effettuati è venuto alla luce dopo le denunce delle famiglie di alcuni studenti del Technology and Business College. Di fronte all'eco suscitata in tutta la Cina dal caso, le autorità locali scaricano le responsabilità. Sono circa 800 le università private oggi attive nel Paese con livelli di popolarità ormai pari a quelle pubbliche.