15/04/2009, 00.00
ARABIA SAUDITA - ISLAM
Invia ad un amico

Blogger convertito al cristianesimo rilasciato dalla prigione saudita

Era stato arrestato per aver confessato sul blog di voler seguire Gesù. Dopo mesi è stato liberato, ma gli è proibito lasciare il Paese e avere rapporti coi media. Stupore per la clemenza dimostrata: la Sharia commina la pena di morte agli apostati.

Riyadh (AsiaNews/Mec) – Hamoud Saleh Al-Amri, saudita 28enne, imprigionato per aver confessato su un blog di essersi convertito al cristianesimo, è stato rilasciato alla fine di marzo, invece di comminargli la pena capitale che la Sharia riserva agli apostati. Ma gli è proibito lasciare il Paese o apparire sui media. La notizai è stata data oggi da Middle East Concern, un'organizzazione cristiana che segue gli affariu medio-orientali.

Secondo lo stesso Hamoud, che ha ripreso il suo blog (www.christforsaudi.blogspot.com), la sua liberazione è dovuta alle pressioni internazionali e soprattutto all’impegno dell’Arab Network for Human Rights Information, un gruppo basato al Cairo che ha lanciato la campagna per il suo rilascio.

Hamoud è stato arrestato il 13 gennaio 2009 e detenuto nella prigione di Eleisha, riservata ai detenuti politici. Nel suo blog, Hamoud, oltre a scrivere del suo proposito di divenire cristiano, aveva anche espresso critiche sul sistema giudiziario saudita, accusando l’enorme corruzione e gli abusi sui diritti umani. Hamoud era già stato arrestato e detenuto per nove mesi nel 2004 e per un mese nel 2008.

Subito dopo l’arresto lo scorso gennaio, le autorità saudite hanno bloccato il suo blog all’interno dell’Arabia; anche Google ha bloccato il blog all’esterno, per delle pretese “violazioni tecniche nel servizio”, ma poi, a causa di pressioni pubbliche, il blog è stato ripristinato nel febbraio 2009.

Osservatori rimangono stupiti per la grande tolleranza mostrata dalla polizia e dal regime saudita in questo caso: nel regno, l’apostasia è condannata con la morte e le critiche politiche sono mal sopportate.

Nell’ultimo anno da parte del re Abdallah vi è stato qualche tentativo di modernizzare il Paese aprendolo al dialogo con le altre religioni, riformando la polizia religiosa, valorizzando qualche figura femminile nel governo.

 

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Nel regno saudita sciiti discriminati come “non credenti”
04/09/2009
Il caso Hegazi: proselitismo islamico e cristiano
30/08/2007
Il caso Hegazi: l’ossessione dell’Islam per le conversioni
29/08/2007
Il dibattito sull'apostasia e l'Islam politico
14/04/2006
Conferenza di Grozny: Il wahhabismo escluso dalla comunità sunnita. L’ira di Riyadh
06/09/2016 12:03