12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 07/05/2008 10:42
MYANMAR
È allarme epidemie e fame per i superstiti di Nargis
Secondo Save the Children sono “milioni” i senza tetto, mentre i cadaveri in decomposizione aumentano il rischio di gravi epidemie. Molte zone sono ancora isolate e manca cibo e acqua. Danneggiate le risaie dell’Irrawaddy, alle stelle i prezzi dei generi alimentari; a tre giorni dal referendum costituzionale, la frustrazione della popolazione potrebbe riaccendere le piazze contro il regime.

Yangon (AsiaNews/Agenzie) – È allarme epidemie e fame per la popolazione birmana colpita dal devastante ciclone Nargis lo scorso 3 maggio. Secondo il direttore di Save The Children per la ex Birmania, Andrew Kirkwood, sono "milioni" i senzatetto nel sud del Paese e con il ritiro delle acque migliaia di cadaveri si stanno decomponendo e rischiano di causare epidemie. Il bilancio ufficiale delle vittime ieri sera ha supertao i 22mila morti a cui si aggiungono 41mila dispersi, “ma si presume che la maggior parte di loro siano morti", ha spiegato Kirkwood. Le numerose perdite umane sono da imputare all'onda anomala che si è irradiata nel delta dell'Irrawaddy in seguito all’innalzamento delle acque marine provocato dalle raffiche di vento di Nargis.

L’emergenza sanitaria

L’Unicef avverte l’urgenza vitale che gli aiuti arrivino il prima possibile. In un comunicato l’agenzia Onu per l’infanzia spiega che i superstiti del disastro ora vivono in preoccupanti condizioni igieniche e senza accesso ad acqua potabile. Lo spettro che incombe è quello di malaria, febbre dengue, ma anche colera e dissenteria. Il World Food Programme sta distribuendo biscotti energetici e altri generi alimentari ad una parte degli sfollati intorno a Yangon, la ex capitale, e fa sapere che domani nuovi carichi di aiuti saranno inviati a Labutta, la zona più colpita. La giunta militare al momento ha aperto agli aiuti internazionale solo attraverso le Nazioni Unite e ha accettato “negoziati” con le Ong che vogliano entrare nel territorio per interventi umanitari.

Usa, Gran Bretagna, Unione Europea e Cina hanno stanziato fondi per l’emergenza. La Francia ha ridimensionato gli aiuti, accusando il regime militare di non collaborare in modo trasparente. India e Thailandia hanno già inviato aiuti via cielo e mare.

E quella alimentare

Alcune zone costiere risultano ancora isolate, i soccorsi non arrivano e ci sono persone che non sanno come nutrirsi. Il rischio crisi alimentare è concreto se si considera che il ciclone ha distrutto la maggior parte delle risaie nella zona dell’Irrawaddy, che si stavano preparando al raccolto dopo la stagione invernale. Questa è la regione che produce la maggior parte del riso del Myanmar, uno dei primi produttori mondiali di questo alimento. Una volta accertata la dimensione dei danni, si temono ripercussioni su tutto il sistema mondiale dei prezzi delle derrate alimentari, già in forte impennata in questo periodo.

La carenza di cibo nel Paese ha portato alle stelle i prezzi dei generi di prima necessità. Il rischio è che la drammatica situazione faccia da catalizzatore a proteste popolari tanto più in questo momento, ad appena tre giorni dal controverso referendum costituzionale. Il costo dell’olio da cucina e delle uova è quasi raddoppiato in una notte. Pollo e maiale costano tre volte di più, mentre il prezzo della benzina è duplicato. “La gente – racconta uno studente a Yangon – sente di non avere più niente da perdere e tornerà in piazza contro il regime”. Tra agosto e settembre scorso proprio l’aumento ingiustificato del prezzo della benzina aveva avviato le manifestazioni guidate dai monaci buddisti, poi represse nel sangue. Nell’ottica dei birmani, legati a credenze superstiziose come molti altri popoli asiatici, quando un disastro naturale colpisce il Paese è indice che il governo al potere ha perso il suo “mandato divino” e deve quindi essere sostituito.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
23/05/2008 MYANMAR
Myanmar: via libera a “tutti” i soccorritori internazionali
08/05/2008 MYANMAR
La Chiesa birmana organizza gli aiuti nel post-Nargis
09/05/2008 MYANMAR
Nargis: la giunta baratta gli aiuti con il “sì” alla Costituzione
08/05/2008 MYANMAR
Nargis: oltre 100mila morti, il Pime in campo per gli aiuti
06/05/2008 MYANMAR
Ciclone Nargis, “cauto” via libera della giunta agli aiuti Onu

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate