06/07/2020, 12.07
ASIA – HONG KONG
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​Card. Bo: i cristiani e tutti i credenti preghino per Hong Kong e la Cina

La legge sulla sicurezza nazionale “rischia di minare la libertà di espressione, la libertà di riunione, la libertà di stampa e la libertà accademica. Anche la libertà di religione e di credo è minacciata. Secondo molti resoconti, la libertà di religione e di credo nella Cina continentale ha subito gli attacchi più violenti dalla Rivoluzione Culturale”.

Rangoon (AsiaNews/EdA) – “I cristiani di ogni tradizione e tutti i credenti dell’Asia e del mondo preghino per Hong Kong, per la Cina e per il suo popolo”. E’ l’appello lanciato all’inizio di luglio dal cardinale Charles Maung Bo, arcivescovo di Rangoon e presidente della Federazione delle conferenze episcopali asiatiche (FABC), in una lettera sulla entrata in vigore, a Hong Kong, della legge sulla sicurezza nazionale, imposta “senza consultazione della popolazione locale”.

Tale legge, afferma il card. Bo, indebolisce le libertà a Hong Kong e minaccia "l'alto grado di autonomia" promesso secondo il principio "un Paese, due sistemi". Ciò rappresenta un vero cambiamento costituzionale e contraddice lo spirito dell'accordo di consegnare la speciale regione amministrativa alla Cina nel 1997. Hong Kong è uno dei gioielli dell'Asia, una "Perla d'Oriente" , un crocevia tra Oriente e Occidente, una porta di accesso alla Cina e un centro di libero scambio regionale.

“Finora, Hong Kong ha goduto di un mix di libertà e creatività. La legge sulla sicurezza nazionale non è male in sé. Ogni Paese ha il diritto di legiferare per proteggere e mantenere la propria sicurezza. Ma tale legislazione deve essere bilanciata garantendo il rispetto dei diritti umani, della dignità umana e delle libertà fondamentali. L'imposizione di questa legge da parte dell’Assemblea nazionale cinese indebolisce chiaramente il Consiglio legislativo di Hong Kong e la sua autonomia. Trasforma radicalmente la sua identità”.

“Sono preoccupato per le minacce che questa legge pone alle libertà e ai diritti umani a Hong Kong. Questa legislazione rischia di minare la libertà di espressione, la libertà di riunione, la libertà di stampa e la libertà accademica. Anche la libertà di religione e di credo è minacciata. Secondo molti resoconti, la libertà di religione e di credo nella Cina continentale ha subito gli attacchi più violenti dalla Rivoluzione Culturale. Anche se la libertà di culto a Hong Kong non è direttamente o immediatamente colpita, la nuova legge sulla sicurezza e le criminalizzazioni che implica (per atti di ‘sovversione’, ‘secessione’ e ‘complicità con forze politiche straniere’), ad esempio, potrebbero portare al controllo della predicazione religiosa, alla penalizzazione delle serate di preghiera a lume di candela e alle molestie nei luoghi di culto a protezione o assistenza dei manifestanti. Prego che questa legge non induca il governo a interferire con gli affari interni delle organizzazioni religiose e con i servizi pastorali che offrono al pubblico. I miei fratelli sacerdoti e vescovi devono essere in grado di preparare le loro omelie con fiducia, così come i membri del clero protestante di preparare i loro sermoni, così come i capi religiosi di altre fedi”.

“La partecipazione delle organizzazioni religiose agli affari sociali non deve essere compromessa. In effetti, la Legge fondamentale garantisce la libertà di culto. D'ora in poi, i leader religiosi saranno perseguiti per aver difeso la dignità umana, i diritti umani, la giustizia, la libertà e la verità? Lo abbiamo sperimentato, non appena la libertà è minacciata nel suo insieme, prima o poi la libertà di religione o di culto ne è compromessa”.

“Per più di un anno, ci sono state numerose proteste a Hong Kong, la maggior parte delle quali pacifiche. Tuttavia, sono stati arrestati più di 9mla manifestanti e non è stato perseguito un solo agente di polizia per uso sproporzionato della forza. Tutti, manifestanti e polizia, devono essere uguali davanti alla legge”.

Questa legge, conclude il documento, “rischia di aumentare le tensioni, non di fornire soluzioni. Per questi motivi e nello spirito dei profeti, martiri e santi della nostra fede, oggi invito a pregare per Hong Kong. Pregate per i leader di Cina e Hong Kong che  mantengano le promesse di rispettare i diritti e le libertà fondamentali. Invito tutti voi a pregare per la pace”.

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