13/11/2014, 00.00
COREA DEL SUD
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Corea, una chiesa in memoria delle vittime del Sewol

di Pietro Kim Jaedeok
Fra le 304 vittime del naufragio vi era anche un giovane che stava per entrare in seminario. Per coronare il suo sogno, i genitori decidono di costruire un luogo di culto. L'aiuto gratuito di tanti volontari e l'amore della popolazione aiutano in tempi record la costruzione della "Seongho", chiesa battezzata con il nome del ragazzo.

Seoul (AsiaNews) - "Mamma, diventerò sicuramente un sacerdote!". Emanuele Park Seongho, 17 anni, non aveva dubbi: voleva entrare in seminario e divenire un pastore di anime in Corea del Sud. Il suo sogno si è infranto contro una terribile tragedia: il naufragio del traghetto Sewol in cui hanno perso la vita 304 persone. Circa 200 giorni dopo la sua morte, è nata una piccola chiesa che porta il suo nome: per i genitori, è il coronamento del sogno del figlio defunto.

La costruzione è stata possibile anche grazie all'aiuto di Jang Young-sung, presidente dell'Associazione che riunisce i familiari delle vittime del naufragio. Per non dimenticare, Jang e il suo gruppo hanno deciso di costruire 304 "piccole case" - ognuna con il nome di uno dei morti - da donare poi ai bisognosi. Ma la prima costruzione è stata destinata a essere la casa di Dio, una chiesa, nella zona di Seoul.

L'inizio del progetto non è stato facile: il costo dei materiali, la manodopera, il terreno erano tutti problemi che sembravano irrisolvibili. Per questo Jang ha deciso di spiegare il progetto su Facebook, e da lì si è scatenata una gara di solidarietà: carpentieri, volontari, elettricisti da tutta la Corea hanno offerto denaro o forza lavoro gratuite per costruire la chiesa. La "Seongho" è molto piccola, circa 14 metri quadrati, ma molto bella: all'interno vi sono una croce, una statua della Madonna e un piccolo vetro colorato.

La benedizione della chiesa è stata celebrata da don Im Jinkyo, parroco della zona, insieme a circa 30 tra sacerdoti e religiosi. Durante l'omelia, don Im ha detto: "Questa chiesa è un luogo di preghiera ma anche un posto dove ricordare il sogno di Seongho. Attraverso questo luogo di culto la gente non dimentichi quello che è successo al Sewol e, seguendo l'insegnamento del Papa, sia solidale con le famiglie che hanno perso un proprio caro". 

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