22/08/2009, 00.00
RUSSIA

A Grozny apre l’Università islamica russa con la benedizione di Putin

All’inaugurazione il presidente ceceno Kadyrov annuncia un futuro senza l’influenza dell'islam wahabita e dell’estremismo nel Paese. Nell’ateneo corsi di cultura e dottrina musulmana insieme a lingua russa, cecena e inglese oltre che a sociologia, scienza della politica e filosofia.
Mosca (AsiaNews/Agenzie) - Si chiama Kunta-Haji, in onore dell’omonimo mistico sufi che a metà ‘800 andava predicando la non-violenza per la Cecenia: è l’Università islamica di Russia, inaugurata a Grozny, il 21 agosto.
 
La cerimonia è stata aperta da un videomessaggio di Vladimir Putin in cui egli afferma: “Ci sono tre milioni di mussulmani nel nostro Paese e tutti loro considerano la Russia come la loro casa, la loro madrepatria e noi diamo il benvenuto al recupero delle tradizioni islamiche”. Alle parole del primo ministro di Mosca hanno fatto eco quelle di Ramzan Kadyrov, presidente della Cecenia, che ha annunciato un futuro per il Paese senza l’influenza dell'islam wahabita e dell’estremismo.
 
L’università di Grozny nasce su diretta iniziativa di Kadyrov tramite la Chechen Spiritual Governance for Muslims. Tra i centri di cultura islamica coinvolti nella realizzazione dei corsi figurano anche l’Università Al-Azhar del Cairo e Abu-Nour di Damasco.  Insieme ai corsi di cultura e dottrina musulmana gli studenti studieranno anche materie insegnate nelle università pubbliche del Paese: russo, ceceno e inglese oltre a sociologia, scienza della politica e filosofia.
 
La Kunta-Haji non è la prima università islamica nata con la benedizione del Cremlino. Già nel 2000 a Kazan, nel Tatarstan, ha aperto i battenti una Università islamica di Russia sotto il diretto controllo del ministero dell’educazione russo. Come allora disse Ravil Gainutdin, presidente del Concilio russo dei mufti, l’ateneo nasceva “per proteggere il Paese da insegnamenti estremisti stranieri”.
 
Anche la Kunta-Haji si propone di promuovere la cultura musulmana tradizionale della Cecenia contro le influenze esterne in un Paese dove l’estremismo islamico ha sempre giocato un ruolo decisivo nella ventennale contrapposizione tra gli indipendentisti di Grozny ed il Cremlino.
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