23/08/2017, 13.22
EGITTO

Al Forn, forze di sicurezza egiziane impediscono ai copti di celebrare messa

Loula Lahham

I fedeli si riunivano a pregare in un edificio usato come chiesa temporanea. Il 20 agosto la polizia ha circondato l’edificio e impedito l’ingresso con la forza ai fedeli perché non hanno un permesso ufficiale. Negli stessi giorni, ad Alessandria una cristiana copta è stata accoltellata mentre usciva da una chiesa.

Il Cairo (AsiaNews) – La mattina del 20 agosto le forze di sicurezza hanno impedito ad alcuni fedeli copti e al loro sacerdote, di celebrare messa in un edificio del villaggio di Al Forn (governatorato di Minia, a 245 km a sud del Cairo). La struttura è soprannominata “La Chiesa della Vergine” perché il piccolo villaggio ne aveva una, chiusa per ragioni sconosciute da 2004. La polizia respinge questa denominazione poiché non vi è alcun permesso ufficiale di costruzione o utilizzo dell’edificio come luogo di culto per i cristiani.

Una fonte della diocesi copta ortodossa ha fornito maggiori dettagli sull’accaduto, chiedendo di rimanere anonima: il villaggio di Al Forn (il forno) conta circa 400 fedeli copti e non ha una chiesa attiva. Da diversi anni, i copti hanno scelto un edificio all’interno del villaggio, al centro dell'insediamento dei cristiani, e la hanno consacrato come chiesa temporanea. I riti religiosi sono stati celebrati sempre con rispetto, anche con un’accettazione orale dei funzionari di sicurezza della città, che spiega come questa pratica sia perdurata negli ultimi anni. Il vescovo copto aveva anche assegnato uno dei suoi sacerdoti, padre Boutros Aziz, al servizio dei fedeli. Tutto lasciava intendere che la situazione con le autorità e anche con i musulmani, e con loro i pochi fondamentalisti del villaggio, fosse stabile.

Gli eventi hanno preso una piega diversa quando il prete del villaggio è giunto alla cosiddetta “chiesa” il 20 agosto, alle sei del mattino: un cordone di poliziotti circondava l’edificio. A p. Aziz e i fedeli è stato impedito con la forza di entrare solo perché non avevano il permesso ufficiale di pregare.

Celebrata secondo il calendario copto il 22 agosto, la festa dell’Assunta è stata trasferita in un villaggio vicino, un cammino di alcuni chilometri difficile da intraprendere per gli anziani, le donne incinta e i bambini, soprattutto a causa della pesante afa estiva nella calda regione meridionale dell’Egitto.

Per i loro rituali quotidiani, i copti hanno iniziato a pregare quattro volte al giorno in strada, senza avere problemi. Una risposta eccellente a quanti sostengono che vi siano tensioni fra i cristiani e i musulmani di Al Forn.

In un altro contesto, nel medesimo giorno dell’Assunta, una donna è stata pugnalata mentre usciva da una chiesa ad Alessandria (sulla costa mediterranea), per poi essere ricoverata. Il responsabile del crimine è fuggito e non è stato trovato.

Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Attacco terrorista vicino alla cattedrale copta del Cairo. Almeno 25 morti e decine di feriti
11/12/2016 12:51
Cairo, lo Stato islamico rivendica l’attacco ai copti e promette nuove stragi
14/12/2016 13:24
Cairo, dietro l’attacco alla cattedrale copta la mano dei Fratelli musulmani
13/12/2016 15:01
Francesco chiama Tawadros II: condoglianze e solidarietà ai copti, vittime dell’attentato
12/12/2016 12:58
Attentato al Cairo: la condanna della Chiesa cattolica. Le reazioni dal mondo arabo
11/12/2016 14:46