10/12/2009, 00.00
INDIA
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Al via il Telangana, un nuovo Stato dell’India

di CT Nilesh
Sarà costituito da 10 distretti dell’Andhra Pradesh. La decisione presa ieri a mezzanotte, mentre il leader KC Rao, sostenitore della causa, è in fin di vita. L’irredentismo del Telangana dura da 50 anni. Il Telangana è la zona più povera. Timori per possibili divisioni di altri Stati dell’Unione indiana.

 Mumbai (AsiaNews) - Il governo centrale dell’India ha deciso di creare un nuovo Stato dividendo l’Andhra Pradesh in due: Telangana e Andhra. Il Telangana sarà il 29° Stato dell’Unione Indiana. La decisione presa ieri sera è la conclusione di un processo di cinquanta anni di rivendicazioni.

 Telangana è la regione attorno all’attuale capitale dello stato dell’Andhra comprendente 10 dei 23 distretti. Storicamente e culturalmente è sempre stata separata dai distretti costieri benché abbiano la stessa lingua, il telugu. Telangana apparteneva al regno musulmano del Nizam, mentre i distretti dell’Andhra erano amministrati direttamente dall’Impero britannico. Questi ultimi hanno quindi potuto usufruire di una migliore educazione occidentale e di uno sviluppo moderno.

Dopo che il regno del Nizam, che voleva rimanere indipendente, è stato invaso ed annesso dall’esercito indiano nel 1948, è stato creato uno stato separato di Hyderabad. Ma nel 1956 i confini degli stati indiani sono stati ridisegnati in base ad un criterio linguistico. La parte dello stato di Hyderabad che parlava marati venne annessa al Maharashtra; un’altra parte al Karnataka. La parte che parlava telugu, o Telangana,  è venuto a formare lo Stato dell’Andhra Pradesh assieme ai distretti costieri staccati da Madras.

Il movimento per un Telangana è andato intensificandosi nel 1969. All’inizio era un movimento studentesco basato nell’università Osmania; nel 1969 è divenuto un movimento popolare.

In quell’anno più di 350 studenti sono stati uccisi dalla polizia. Ma colui che ha iniziato il movimento popolare al grido di “Jay Telangana”, Marri Channa Reddy, è riuscito a incorporare nel partito Congress il suo Telangana Praja Smithi Party. In compenso, Indira Gandhi lo fece allora primo ministro dello Stato.

Di recente il movimento è stato ripreso da K Chandrashekar Rao (KCR), membro del Telugu Desam Party.  Dopo le elezioni del 1999, egli sperava di avere un ministero, ma ha dovuto accontentarsi della vicepresidenza del parlamento locale. Nel 2001 Kc Rao ha lasciato il partito per dedicarsi alla causa del Telangana. I voti dei simpatizzanti del Telangana sono stati sempre sfruttati dai partiti d’opposizione per conquistare il potere e poi dimenticati uno volta preso il governo.

Nelle scorse settimane Hyderabad e molte città del Telangana, Nalgonda, Karimnagar, sono rimaste paralizzate dalle agitazioni. In passato molti giovani si sono immolati per la causa. Dieci giorni fa KC Rao ha iniziato un digiuno che vuole proseguire fino alla morte. Soffrendo anche di diabete, ieri era in fin di vita.

Ieri il governo centrale in Delhi ha convocato gli interessati fino a mezzanotte, quando il ministro degli interni, Chidambaram, ha annunciato la decisione  di iniziare le pratiche per la creazione dello stato del Telangana.

Ma rimangono ancora molte difficoltà da risolvere. La regione ha 119 posti sui 294 dell’assemblea. Essa è la più povera e la meno sviluppata, ma nel suo territorio comprende la capitale Hyderabad, che quelli dell’Andhra non vogliono abbandonare.

Concedendo l’autonomia al Telangana il governo centrale sta aprendo un vaso di Pandora: molte altre regioni, in altri Stati vorrebbero avere la stessa autonomia e i politicanti sono sempre pronti a battersi per una poltrona in più.

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