30/10/2018, 11.30
INDONESIA
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Ambon, comincia nel segno dell’unità il primo festival di musica cattolica

di Mathias Hariyadi

Mons. Suharyo, presidente della Conferenza episcopale: “Il Pesparani non è solo una competizione tra cori, ma è il momento in cui siamo chiamati a rafforzare la nostra unione”. Negli ultimi anni, l’isola è state più volte teatro di sanguinosi scontri settari tra islamici e protestanti. Il presidente Widodo ai cattolici: “Mantenere l'integrità e l'armonia della comunità religiosa, al fine di realizzare una vera fratellanza tra i figli della nazione”.

Jakarta (AsiaNews) – Si è aperta con una messa, seguita da una gioiosa cerimonia di apertura presso piazza Merdeka ad Ambon, nell’arcipelago delle Molucche, la prima edizione del Pesta Paduan Suara Gerejani (Pesparani), il festival nazionale di musica sacra cattolica (27 ottobre-2 novembre). L’evento ha visto la partecipazione di quasi 10mila persone, cattoliche e non, in delegazioni provenienti da ogni parte del Paese.

Alla cerimonia, oltre a mons. Petrus Canisius Mandagi, vescovo di Amboina [diocesi suffraganea di Makassar con sede ad Ambon], erano presenti diversi presuli, centinaia di sacerdoti, rappresentanti del governo locale ed importanti dignitari giunti dalla capitale. Tra questi vi erano: mons. Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, arcivescovo di Jakarta e presidente della Conferenza episcopale (Kwi); Lukman Hakim Saifuddin (foto 1, quarto da destra), ministro per gli Affari religiosi; il governatore delle Molucche, Said Assegaf; il ministro dell’Energia e delle Risorse minerarie, Ignasius Jonan (foto 1, terzo da destra).

Quest’ultimo ha presenziato alla manifestazione al posto del presidente indonesiano Joko “Jokowi” Widodo, che ha dovuto rinunciare al suo intervento. Widodo ha tuttavia inviato un breve video messaggio, in cui ha chiesto ai cattolici di “mantenere l'integrità e l'armonia della comunità religiosa, al fine di realizzare una vera fratellanza tra i figli della nazione”. Il ministro Jonan, devoto cattolico, ha dato voce alla speranza della nazione che il Pesparani 2018 “motivi i partecipanti e i cittadini di Ambon a promuovere l’unità nazionale e l’armonia sociale”.

La scelta di questo luogo, dove i cattolici sono il 4% della popolazione, per il festival rappresenta la volontà e l’impegno della Chiesa nel favorire la convivenza pacifica tra gli abitanti. Negli ultimi anni, la città di Ambon e l’omonima isola sono state più volte teatro di sanguinosi scontri settari tra la comunità islamica e quella cristiana protestante. Anche la scelta del giorno d’inizio dell’evento musicale non è stata casuale: è la vigilia del giorno in cui il Paese ha ricordato il 90mo anniversario del Sumpah Pemuda (Il Giuramento dei Giovani), dichiarazione in cui i giovani nazionalisti indonesiani proclamavano tre ideali: una Patria, una nazione, una lingua.

In qualità di presidente della Kwi, mons. Suharyo ha affermato che “attraverso il Pesparani, i cattolici intendono esprimere la loro gratitudine ai padri fondatori e alla loro eredità politica”.  L’arcivescovo di Jakarta ha anche sottolineato il coinvolgimento nell’organizzazione di persone appartenenti a diversi contesti religiosi e gruppi etnici. “Il Pesparani non è solo una competizione canora tra cori, ma è il momento in cui siamo chiamati a rafforzare la nostra unione come concittadini. Questo è il momento in cui dobbiamo celebrare e assicurare la nostra armonia sociale”, ha concluso mons. Suharyo.

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