24/01/2005, 00.00
CINA
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Ancora dubbi sui funerali di Zhao Ziyang

Le autorità cinesi bloccano di nuovo  le esequie per il defunto segretario; vorrebbero censurarne la biografia ma  la famiglia si oppone. Le comunità cinesi nel mondo continuano a ricordarlo.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Le disposizioni per il funerale di Zhao Ziyang sono ancora in discussione fra la famiglia del defunto e il governo. Pechino vorrebbe modificare la biografia del leader; per le autorità Zhao ha commesso un "grave errore" cercando un colloquio con gli studenti nell'89. In tal modo per il governo rimane giustificato il massacro di piazza Tiananmen. La famiglia ha risposto che Zhao non avrebbe mai accettato questa definizione e un portavoce dei familiari ha dichiarato: "Vogliamo che il suo funerale venga tenuto al più presto, ma non possiamo accettare le modifiche sulla sua biografia, soprattutto su ciò che fece in quegli anni".

Le usanze cinesi prevedono che il defunto venga sepolto fra il quinto e il settimo giorno dalla  morte, ma per Zhao, dopo otto giorni, non è stata fissata ancora alcuna data. Anche se i media nazionali non hanno riportato nulla, la famiglia ha dichiarato che circa 3 mila persone hanno visitato la casa durante la settimana; il governo ha invece detto che sono stati ammessi  solo i familiari.

Le richieste per una pubblica commemorazione del leader continuano. Venerdì la polizia ha arrestato un uomo e la moglie che stavano organizzando una marcia di commemorazione per Zhao, alla quale erano previsti 5 mila partecipanti.

Fino ad ora, la cerimonia funebre di Hong Kong è stata l'unica manifestazione di cordoglio pubblica sul suolo cinese. Ad essa vi hanno partecipato 15 mila persone, in una veglia a lume di candela al Victoria Park.

La comunità cinese di New York ha mostrato rispetto e dolore per la morte del leader; centinaia di emigrati hanno affrontato la tempesta di neve per ricordare Zhao in un corteo ufficiale. I partecipanti, in maggioranza dissidenti, studenti, politici e rappresentanti dei locali gruppi comunisti,  si sono incontrati allo Sheraton Hotel in uno dei più grandi raduni della comunità. Sono state posate intorno a tutta la circonferenza della sala  conferenze dell'albergo corone e ghirlande di fiori, mentre alcuni dei presenti si sono solennemente inchinati davanti ad un ritratto in bianco e nero del leader; Yan Jiaqi e Chen Yizi, ex consiglieri di Zhao, hanno letto alcune elegie. Il raduno, definito "un fatto mai visto prima",  è un ulteriore segno del rispetto totale per l'opera dell'ex segretario. Nel suo discorso, Yan ha detto che "Zhao Ziyang simboleggia la chiamata alla democrazia e alla libertà in Cina. Noi qui manifestiamo con forza per tutti coloro che in Cina non lo possono fare. Il nostro raduno dimostra che i cinesi emigrati possono mettere da parte le diversità politiche e lavorare insieme per una causa più grande."

Yan ha anche sollecitato un memoriale pubblico per Zhao in Cina "Non era un uomo ordinario. Non bisogna negare il decisivo apporto che ha dato alle riforme economiche e sociali, di cui si stanno  godendo ora i frutti."

Bao Tong, segretario personale e amico di Zhao, ha mandato un discorso via fax e una corona di fiori. Pur abitando a Pechino, non è riuscito a rendere omaggio di persona alla memoria dell'ex segretario del Partito: la polizia lo ha infatti tenuto chiuso in casa e bloccata la sua visita con la violenza.

Anche a Tokyo, cinesi per la democrazia si sono riuniti per commemorare l'ex leader defunto.

 

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