28 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 06/10/2015, 00.00

    ISRAELE

    Archiviata la protesta, le scuole cattoliche inaugurano l’anno in Israele



    Il vicario patriarcale di Gerusalemme e il direttore generale hanno compiuto una visita in alcuni istituti del Paese. Dopo le quattro settimane di sciopero quest’anno scolastico ha “un sapore speciale e significativo”. Nelle classi un clima di “entusiasmo e buonumore”. Mons. Marcuzzo: diffondere la conoscenza della Laudato si di papa Francesco.

    Gerusalemme (AsiaNews) - Archiviato lo sciopero prolungato delle scuole cattoliche contro i tagli disposti dal ministero israeliano dell’Istruzione, gli oltre 30mila studenti sono tornati da qualche giorno ad affollare le classi per partecipare alle lezioni. E, come da consuetudine, il vicario patriarcale per Israele mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, e il direttore generale del Patriarcato, p. Faysal Hijazin, hanno compiuto la tradizionale visita in uno degli istituti del Patriarcato latino e altre scuole cristiane. Secondo quanto racconta il sito del Patriarcato latino di Gerusalemme (Lpj), quest’anno l’appuntamento “ha avuto un sapore speciale e significativo”. 

    Mons. Marcuzzo e p. Hijazin hanno incontrato insegnanti e studenti “vittime” dello sciopero, trovando all’interno delle classi “un clima di entusiasmo e buonumore” che la battaglia per i diritti degli studenti cristiani non ha intaccato, ma rafforzato. I due leader cristiani hanno potuto inoltre scoprire che anche i bambini delle classi elementari “erano a conoscenza dei motivi dello sciopero”. 

    Dopo quattro settimane, il 28 settembre scorso si è conclusa la protesta lanciata dalle scuole cattoliche di Israele contro il taglio dei fondi e la statalizzazione degli istituti deciso da un governo che, a lungo, ha mostrato poca “sensibilità” verso gli istituti cristiani e i loro studenti. Professori e alunni hanno denunciato una doppia discriminazione: il governo aveva ridotto le sovvenzioni fino a coprire solo il 29% delle spese; allo stesso tempo, aveva posto un limite alle rette che le scuole possono ricevere dalle famiglie. La battaglia di genitori e alunni ha ricevuto il sostegno della Chiesa di Terra Santa e dei vescovi europei

    In base all’accordo il governo israeliano si impegna a versare una prima rata di 50 milioni di shekels per l’anno accademico 2015-2016 (12 milioni di euro, a fronte di un budget per le scuole in Israele di 11,5 miliardi), ed è stato annullato il taglio al budget in vigore dal 2013. Agli studenti viene riconosciuto il diritto al tempo pieno e gli insegnanti verranno pagati per i corsi di aggiornamento, la malattia e i permessi speciali. I due fronti hanno poi concordato sulla nascita di una Commissione che sarà chiamata a dirimere le future controversie.

    Rivolgendosi a insegnanti, studenti, genitori e autorità il vicario patriarcale di Gerusalemme ha sottolineato il loro “ruolo positivo” durante le giornate di protesta. Il prelato ha delineato il piano di lavoro della Commissione e ha chiesto di “recuperare i 14 giorni persi a causa dello sciopero”. Augurando un buon anno scolastico nel segno dell’Anno della misericordia, mons. Marcuzzo ha infine chiesto che tutte le attività scolastiche siano “orientate a permettere ai bambini di conoscere le esigenze dell’Enciclica di papa Francesco Laudato si”. 

    Infine, il sito del patriarcato traccia un breve profilo di alcune scuole cattoliche di Terra Santa che, in questi mesi estivi, che sono state oggetto della visita di mons. Marcuzzo e di p. Hijazin. Fra queste l’istituto di Reneh, che ospita 1037 studenti e 66 insegnanti, che ora dispone di tre nuove aule e altre due sono state ristrutturate. La scuola di Rameh (710 studenti e 50 insegnanti) che, durante le concitate settimane di sciopero, ha ricevuto il sostegno del sindaco della cittadina. E ancora, la Jaffa di Nazareth (582 studenti, 45 insegnanti), che quest’anno celebra l’apertura della 12ma classe e resta in attesa dei permessi finali per procedere ai lavori di restauro. Nei prossimi giorni il prelato visiterà altre due scuole materne del Patriarcato, così come tutte le altre scuole che sono sotto la sua giurisdizione.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    28/09/2015 ISRAELE
    Vicario di Gerusalemme: Riaprono le scuole cattoliche, riconosciuto il loro valore
    Soddisfazione nella comunità cristiana per l’accordo raggiunto col ministero dell’Istruzione. Sbloccati i fondi necessari per l’inizio delle lezioni. I nodi irrisolti verranno discussi da una commissione mista. Mons. Marcuzzo: "Un risultato frutto dell’unità e della solidarietà di tutta la società israeliana; riconosciuto il ruolo di ponte dei cristiani e delle nostre scuole".

    25/09/2015 ISRAELE
    Vicario di Gerusalemme: Prioritario iniziare l’anno scolastico, ma non a qualsiasi costo
    A fronte del moderato ottimismo dei giorni scorsi, mons. Marcuzzo conferma ad AsiaNews che restano ancora nodi irrisolti. Per il prelato l’obiettivo è garantire per il 28 settembre l’inizio delle lezioni, ma non a discapito dei diritti degli istituti cristiani. Il governo vuole cancellare (per il futuro) il diritto allo sciopero e una doppia presidenza del comitato interministeriale sulle scuole.

    18/09/2015 ISRAELE
    Scuole cattoliche: Vescovi europei con la Chiesa di Terra Santa per la libertà di educazione
    Nel messaggio conclusivo della Ccee i prelati sottolineano che fra i diritti “fondamentali” vi è quello di educare i figli secondo le “proprie convinzioni”. E lo Stato (israeliano) deve garantire parità di trattamento. Studentessa cattolica di Haifa: disparità di trattamento. Insegnante di inglese: cittadini come gli altri.

    16/09/2015 ISRAELE
    Israele, direttore scuole cristiane: "Da due anni solo parole, lo sciopero continua"
    La protesta di genitori e figli ha toccato le dimore private di Naftali Bennett e Moshe Kahlon, ministri di Istruzione e Finanza. Sacerdote francescano: “Auguri di buon anno” da 33mila giovani cui è negato il diritto allo studio. Finora “piccoli segnali” dal governo che non risolvono una situazione che si trascina da due anni. Al vaglio ulteriori forme di protesta, che prosegue a oltranza.

    14/09/2015 ISRAELE
    Vicario di Gerusalemme: scuole cattoliche, “moderato ottimismo” per una soluzione positiva
    Ad AsiaNews mons. Marcuzzo parla di “contatti personali” che potrebbero aiutare a sbloccare nei prossimi giorni la controversia. Il “risveglio” dei mezzi di informazione ha contribuito a sensibilizzare sulla vicenda e creare un “clima positivo”. Gli istituti educativi centri di eccellenza per l’istruzione nazionale. Nazionalizzare le scuole, avverte il prelato, significa cancellare la presenza cristiana.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Confusione e polemiche per il silenzio del Vaticano sul caso di mons. Ma Daqin di Shanghai

    Bernardo Cervellera

    Per alcuni l’articolo di mons. Ma con cui elogia l’Associazione patriottica, riconoscendo i suoi “errori”, è solo “fango”. Per altri egli si è umiliato “per il bene della sua diocesi”. Molti esprimono perplessità per il silenzio della Santa Sede: silenzio sul contenuto dell’articolo; silenzio sulla persecuzione subita dal vescovo di Shanghai. Il sospetto che in Vaticano si vede bene lo svolgimento del “caso” Ma Daqin che però fa emergere un problema: la Lettera di Benedetto XVI (con cui dichiara l’AP non compatibile con la dottrina cattolica) è abolita? E chi l’ha abolita? Il rischio di una strada di compromessi senza verità.


    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin: il testo della sua “confessione”

    Mons. Taddeo Ma Daqin

    Con un articolo pubblicato sul suo blog, il vescovo di Shanghai, dimessosi dall’Associazione patriottica quattro anni fa, sembra “confessare” il suo errore e esalta l’organismo di controllo della Chiesa. Riportiamo qui il testo quasi integrale del suo intervento. Traduzioni dal cinese a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®