26 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/09/2012
IRAQ – LIBANO
Arcivescovo di Baghdad: il Papa in Libano, segno di “ottimismo” per il Medio oriente
Mons. Sleiman, in partenza per Beirut, sottolinea la “benedizione per tutti noi” che deriva dalla visita di Benedetto XVI. Egli auspica che non vi siano “politicizzazioni”, perché il Papa viene per trasmettere un messaggio di “comunione e testimonianza”. E invoca “unità e credibilità” nella Chiesa in Medio oriente, per restituire “speranza” ai fedeli.

Baghdad (AsiaNews) - "Viviamo la visita del Papa in Medio oriente all'insegna della spiritualità", con uno stato d'animo "profondamente ottimista", perché la sua presenza sarà "una benedizione per tutti noi". Con queste parole mons. Jean Benjamin Sleiman, arcivescovo latino di Baghdad, commenta il viaggio di Benedetto XVI in Libano in programma dal 14 al 16 settembre. AsiaNews ha raggiunto il prelato al telefono, mentre si trovava all'aeroporto in attesa di imbarcarsi sul volo che lo condurrà a Beirut, per prendere parte all'incontro fra il Pontefice e le Chiese mediorientali. La visita del Papa avviene in un quadro di violenze e tensione nella regione, che vede un riacutizzarsi improvviso in questi giorni con l'attacco alle ambasciate Usa in Libia, Egitto e Yemen, in risposta alla diffusione di un film blasfemo sull'islam negli Stati Uniti.

Mons. Sleiman confida ad AsiaNews la speranza che "non anneghino" il viaggio del Papa "nelle polemiche politiche" di un "mondo complicato". "Egli - ricorda il prelato - viene per affidare un messaggio alle Chiese, di comunione e testimonianza, come emerso nel Sinodo" dell'ottobre 2010 in Vaticano. "Spero possa trasmettere questo messaggio e che esso venga davvero ascoltato da tutti". L'arcivescovo dei Latini di Baghdad aggiunge che "se lo applichiamo, ci sarà molta più comunione e, di conseguenza, unità e credibilità". "Unità e credibilità" sono i mezzi per "ravvivare la speranza" in seno alla comunità cristiana, perché "questo è il nostro problema oggi".

In riferimento agli sforzi intrapresi nel dialogo interreligioso islamo-cristiano, mons. Sleiman ricorda che "i rapporti coi musulmani sono presi sul serio in Vaticano" e "il Sinodo ha insistito molto su queste relazioni e certamente questo avverrà anche nell'Esortazione apostolica". Tuttavia, il prelato sottolinea che "i problemi sono altrove, perché non è in Medio oriente" che vengono prodotti "film o gesti che creano tensioni". 

"Noi paghiamo per gente - puntualizza l'arcivescovo - che pensa che libertà significhi fare qualsiasi cosa, umiliare o attaccare gli altri. E questo non vale solo per i musulmani, ma anche per i cattolici che spesso sono umiliati in nome di una presunta libertà". Al riguardo egli cita l'esempio della cantante Madonna, che "usa simboli cristiani e il Papa in modo dissacratorio". "Certo noi non possiamo rispondere alla violenza con la violenza - chiarisce mons. Sleiman - non facciamo la guerra, ma bisogna tornare all'essenziale e capire che libertà è anche rispetto per gli altri".

Infine un pensiero alla Chiesa irakena e ai riflessi della visita di Benedetto XVI in Medio oriente. I problemi fondamentali, sottolinea, sono "la sua unità e la necessità di ridare fiducia alla gente". "Quando una famiglia irakena - racconta con amarezza - con origini che risalgono anche al primo secolo, afferma di non aver più legami con questo Paese è una cosa grave. Molti se ne vanno non perché perseguitati o perché in pericolo, ma perché hanno paura e non vedono speranza per il futuro". "Dobbiamo dare un messaggio credibile - conclude mons. Sleiman - e se la Chiesa applicherà l'Esortazione apostolica, non potrà non raccoglierne i frutti. Sia nella Chiesa caldea, che è maggioritaria, sia nelle Chiese autonome, sono importanti unità e armonia".(DS)

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/09/2012 LIBANO - VATICANO
P. Samir: Il coraggio di Benedetto XVI sostiene le Chiese del Medio oriente e la Primavera araba
di Samir Khalil Samir
16/09/2012 LIBANO - VATICANO
Papa: per la pace in Medio oriente "soluzioni praticabili" che rispettino dignità e diritti di tutti
15/09/2012 VATICANO - LIBANO
Ecclesia in Medio Oriente: è urgente la fede e la testimonianza dei cristiani
di Bernardo Cervellera
16/09/2012 LIBANO - VATICANO
Papa: La Vergine Maria ispiri e accompagni cristiani e musulmani del Libano
20/09/2012 LIBANO - VATICANO
P. Samir: Per il Papa il Libano è un modello per Oriente e Occidente
di Samir Khalil Samir

In evidenza
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
CINA - VATICANO
Pechino, i seminaristi disertano la consegna dei diplomi: Non celebriamo messa con i vescovi illecitiIl rettore del seminario è il vescovo illecito Giuseppe Ma Yinglin: gli studenti rifiutano di concelebrare con lui e respingono anche mons. Fang Xingyao, che ha partecipato a diverse ordinazioni episcopali illecite. La direzione chiude l'anno senza dare diplomi e rimanda tutti a casa: voci dicono che a settembre alcuni corsi "non ripartiranno". Il precedente del 2000, quando 130 giovani preferirono la fedeltà al Papa piuttosto che il compromesso con il governo.
HONG KONG-VATICANO-CINA
Card. Zen: Libertà religiosa e libertà civili sono unite, per la Cina e per Hong Kong
di Bernardo CervelleraConversazione a tutto campo con il vescovo emerito di Hong Kong: il coraggio di mons. Ma Daqin, che ha inviato un messaggio a papa Francesco; i cattolici sotterranei pronti anche a farsi arrestare; i sospetti sulla sincerità di Pechino nel possibile dialogo con la Santa Sede. E sul fronte di Hong Kong, la marcia per il referendum sulla democrazia; il sostegno a "Occupy Central"; la paura del governo e gli arresti. Per il card. Zen libertà religiosa e libertà civili vanno insieme.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate