4 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 30/04/2009
SRI LANKA
Arcivescovo di Colombo: singalesi e tamil, divisi periranno, uniti fioriranno
di Melani Manel Perera
Mons. Oswald Gomis afferma che il conflitto tra esercito e Tigri tamil che sta riducendo il Paese “come alla fine della Seconda guerra mondiale”. L’impegno della Chiesa per aiutare i profughi ed il compito della riconciliazione

Colombo (AsiaNews) - “Divisi periremo, uniti fioriremo”. Sono le parole di mons. Oswald Gomis, arcivescovo di Colombo, sulla situazione del Paese che sta vivendo la tragedia dei profughi di guerra e si interroga sul futuro della convivenza tra singalesi e tamil.
 
Dalla zona teatro del conflitto giungono notizie di nuovi scontri e altre vittime, nonostante le Tigri abbiano dichiarato il cessate-il-fuoco unilaterale e l’esercito affermi di aver sospeso i bombardamenti aerei e l’utilizzo di armi pesanti. È fallito l’intervento per raggiungere una tregua di Inghilterra e Francia, che hanno mandato a Colombo i rispettivi ministri degli esteri, David Miliband e Bernard Kouchner. La guerra continua e continua lo sforzo per rispondere all’emergenza umanitaria che vede coinvolte centinaia di migliaia di persone (nella foto profughi raccolti nella Maniki Farm).
 
“La mia speranza è che la guerra finisca prima possibile e che venga presto il tempo in cui la gente realizzi quanto sia folle combattere”, afferma mons. Gomis, che confida di pregare ogni giorno perché la violenza finisca prima possibile e che tutti “si facciano ragionevoli senza lasciare che ancora che altri innocenti muoiano”.
 
“Abbiamo chiesto a entrambe le parti in causa di risparmiare la popolazione inerme - afferma l’arcivescovo - ma l’Ltte, come ultima spiaggia, ha scelto di usare i civili come scudi umani. Ora molti posti sono distrutti e danneggiati come alla fine della Seconda guerra mondiale. Nemmeno scuole e ospedali sono risparmiati; moltissime persone e tanti bambini hanno bisogno di cure mediche e assistenza. C’è bisogno di ricostruire le case e la voglia di vivere della gente”.
 
Il presidenteMahinda Rajapaksa ha rifiutato anche l’ennesima richiesta di tregua a fini umanitari avanzata dall’Onu e sostenuta anche dall’Unione europea, ma mons. Gomis ripete che “il governo dovrebbe trovare una soluzione politica accettabile per entrambe le parti e aiutare i rifugiati a risistemarsi in aree vicine alle loro zone di provenienza”. La Chiesa di Colombo, come tutta la comunità cattolica dello Sri Lanka, è impegnata da tempo nel raccogliere cibo, medicine e anche soldi da destinare agli sfollati del nord. Ma l’arcivescovo afferma che il lavoro più importante a cui si sta dedicando è quello della riconciliazione. Porre le basi per la convivenza pacifica di singalesi e tamil, le due popolazioni che abitano l’isola e che il conflitto ha reso nemiche.
 
Proseguono intanto i gesti di solidarietà verso la popolazione tamil e le pressioni sul governo di Colombo anche da parte di movimenti e associazioni. In India, organizzazioni non governative e gruppi di religiosi continuano ad organizzare manifestazioni, spedire appelli alle autorità srilankesi e indiane perché sia messa fine al conflitto. A Chennai, capitale del Tamil Nadu, lo stato con la più alta concentrazione di popolazione di etnia tamil in India, venti donne hanno indetto uno sciopero della fame ad oltranza sino a che la guerra non verrà sospesa.
 
Il National Alliance of Pepole’s Movements (Napm), un network di organizzazioni sparse per tutta l’India, ha raccolto firme per chiedere al governo di Colombo la sospensione immediata delle ostilità; lo sminamento e la ricostruzione dei villaggi distrutti; il diritto all’auto determinazione della popolazione tamil dello Sri Lanka.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/06/2009 SRI LANKA
Sri Lanka: Meno spese per la festa di S. Antonio e più aiuti ai profughi
di Melani Manel Perera
19/03/2009 SRI LANKA
Religiosi in visita ai rifugiati, prigionieri dei campi profughi
di Melani Manel Perera
25/06/2009 SRI LANKA
Sei sacerdoti prigionieri e in isolamento nei campi profughi tamil
di Ranil Kumaratunga
27/05/2009 SRI LANKA
P. Sarathjeevan: morto nel giorno della fine della guerra tra i profughi della no fire zone
di Melani Manel Perera
19/02/2009 SRI LANKA
La Chiesa di Colombo lancia una raccolta di cibo e medicine per i rifugiati del nord
di Melani Manel Perera

In evidenza
ISLAM – M.ORIENTE
Al Azhar e il Vaticano sul terrorismo. Le ambiguità della comunità internazionale
di Bernardo CervelleraL’autorevole università sunnita denuncia le violenze “odiose” dello Stato islamico e domanda al mondo di sconfiggere questo gruppo “attraverso ogni modo possibile”. Vaticano: il terrorismo è una minaccia per l’umanità intera. La Francia dice di combattere il terrorismo, ma poi vende armi, aerei, elicotteri da guerra all’Arabia saudita, che sostiene il fondamentalismo islamico. Il Kuwait lascia vivere i salafiti che appoggiano al Nusra e lo Stato islamico. La Turchia contro i kurdi; gli Stati Uniti contro Iran, Russia e Cina.
TUNISIA - ISLAM
Tunisi, fermare il terrorismo chiudendo le moschee fondamentalistePer il presidente Essebsi, la sfida del terrore può essere affrontata solo con una strategia unitaria e globale. L’attentato a Sousse quasi in contemporanea con quelli in Francia, in Kuwait, in Somalia. Le rivendicazioni dello Stato islamico.
VATICANO – ITALIA
Torino, Papa ai giovani: Siate casti nell’amore e andate controcorrente. Non andate in pensione a 20 anni!L’ultimo incontro della prima giornata di Francesco a Torino è con i giovani, riuniti a piazza Vittorio. Francesco risponde a braccio a tre domande sull’amore, l’amicizia e la sfiducia nei confronti della vita: “Vi capisco, quanti sono ipocriti e parlano di pace vendendo armi. Come si può avere fiducia? Seguendo Cristo, il cui gesto di amore estremo, cioè la Croce, ha salvato l’umanità”. Una disamina degli orrori del Novecento come prova di sfiducia nei confronti delle potenze mondiali. E il ripetuto invito ai ragazzi: “Non andate in pensione a 20 anni, vivete e non vivacchiate!”. Il testo completo della risposta del papa (a cura di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate