28 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 30/04/2009
SRI LANKA
Arcivescovo di Colombo: singalesi e tamil, divisi periranno, uniti fioriranno
di Melani Manel Perera
Mons. Oswald Gomis afferma che il conflitto tra esercito e Tigri tamil che sta riducendo il Paese “come alla fine della Seconda guerra mondiale”. L’impegno della Chiesa per aiutare i profughi ed il compito della riconciliazione

Colombo (AsiaNews) - “Divisi periremo, uniti fioriremo”. Sono le parole di mons. Oswald Gomis, arcivescovo di Colombo, sulla situazione del Paese che sta vivendo la tragedia dei profughi di guerra e si interroga sul futuro della convivenza tra singalesi e tamil.
 
Dalla zona teatro del conflitto giungono notizie di nuovi scontri e altre vittime, nonostante le Tigri abbiano dichiarato il cessate-il-fuoco unilaterale e l’esercito affermi di aver sospeso i bombardamenti aerei e l’utilizzo di armi pesanti. È fallito l’intervento per raggiungere una tregua di Inghilterra e Francia, che hanno mandato a Colombo i rispettivi ministri degli esteri, David Miliband e Bernard Kouchner. La guerra continua e continua lo sforzo per rispondere all’emergenza umanitaria che vede coinvolte centinaia di migliaia di persone (nella foto profughi raccolti nella Maniki Farm).
 
“La mia speranza è che la guerra finisca prima possibile e che venga presto il tempo in cui la gente realizzi quanto sia folle combattere”, afferma mons. Gomis, che confida di pregare ogni giorno perché la violenza finisca prima possibile e che tutti “si facciano ragionevoli senza lasciare che ancora che altri innocenti muoiano”.
 
“Abbiamo chiesto a entrambe le parti in causa di risparmiare la popolazione inerme - afferma l’arcivescovo - ma l’Ltte, come ultima spiaggia, ha scelto di usare i civili come scudi umani. Ora molti posti sono distrutti e danneggiati come alla fine della Seconda guerra mondiale. Nemmeno scuole e ospedali sono risparmiati; moltissime persone e tanti bambini hanno bisogno di cure mediche e assistenza. C’è bisogno di ricostruire le case e la voglia di vivere della gente”.
 
Il presidenteMahinda Rajapaksa ha rifiutato anche l’ennesima richiesta di tregua a fini umanitari avanzata dall’Onu e sostenuta anche dall’Unione europea, ma mons. Gomis ripete che “il governo dovrebbe trovare una soluzione politica accettabile per entrambe le parti e aiutare i rifugiati a risistemarsi in aree vicine alle loro zone di provenienza”. La Chiesa di Colombo, come tutta la comunità cattolica dello Sri Lanka, è impegnata da tempo nel raccogliere cibo, medicine e anche soldi da destinare agli sfollati del nord. Ma l’arcivescovo afferma che il lavoro più importante a cui si sta dedicando è quello della riconciliazione. Porre le basi per la convivenza pacifica di singalesi e tamil, le due popolazioni che abitano l’isola e che il conflitto ha reso nemiche.
 
Proseguono intanto i gesti di solidarietà verso la popolazione tamil e le pressioni sul governo di Colombo anche da parte di movimenti e associazioni. In India, organizzazioni non governative e gruppi di religiosi continuano ad organizzare manifestazioni, spedire appelli alle autorità srilankesi e indiane perché sia messa fine al conflitto. A Chennai, capitale del Tamil Nadu, lo stato con la più alta concentrazione di popolazione di etnia tamil in India, venti donne hanno indetto uno sciopero della fame ad oltranza sino a che la guerra non verrà sospesa.
 
Il National Alliance of Pepole’s Movements (Napm), un network di organizzazioni sparse per tutta l’India, ha raccolto firme per chiedere al governo di Colombo la sospensione immediata delle ostilità; lo sminamento e la ricostruzione dei villaggi distrutti; il diritto all’auto determinazione della popolazione tamil dello Sri Lanka.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/06/2009 SRI LANKA
Sri Lanka: Meno spese per la festa di S. Antonio e più aiuti ai profughi
di Melani Manel Perera
19/03/2009 SRI LANKA
Religiosi in visita ai rifugiati, prigionieri dei campi profughi
di Melani Manel Perera
19/02/2009 SRI LANKA
La Chiesa di Colombo lancia una raccolta di cibo e medicine per i rifugiati del nord
di Melani Manel Perera
25/06/2009 SRI LANKA
Sei sacerdoti prigionieri e in isolamento nei campi profughi tamil
di Ranil Kumaratunga
27/05/2009 SRI LANKA
P. Sarathjeevan: morto nel giorno della fine della guerra tra i profughi della no fire zone
di Melani Manel Perera

In evidenza
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
CINA - VATICANO
Pechino, i seminaristi disertano la consegna dei diplomi: Non celebriamo messa con i vescovi illecitiIl rettore del seminario è il vescovo illecito Giuseppe Ma Yinglin: gli studenti rifiutano di concelebrare con lui e respingono anche mons. Fang Xingyao, che ha partecipato a diverse ordinazioni episcopali illecite. La direzione chiude l'anno senza dare diplomi e rimanda tutti a casa: voci dicono che a settembre alcuni corsi "non ripartiranno". Il precedente del 2000, quando 130 giovani preferirono la fedeltà al Papa piuttosto che il compromesso con il governo.
HONG KONG-VATICANO-CINA
Card. Zen: Libertà religiosa e libertà civili sono unite, per la Cina e per Hong Kong
di Bernardo CervelleraConversazione a tutto campo con il vescovo emerito di Hong Kong: il coraggio di mons. Ma Daqin, che ha inviato un messaggio a papa Francesco; i cattolici sotterranei pronti anche a farsi arrestare; i sospetti sulla sincerità di Pechino nel possibile dialogo con la Santa Sede. E sul fronte di Hong Kong, la marcia per il referendum sulla democrazia; il sostegno a "Occupy Central"; la paura del governo e gli arresti. Per il card. Zen libertà religiosa e libertà civili vanno insieme.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate