23/04/2014, 00.00
SINGAPORE - CINA
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Arcivescovo di Singapore: Con le parole di Benedetto XVI, pregate per la Chiesa in Cina

di William Goh Seng Chye*
Riprendendo la preghiera alla Madonna di Sheshan, il prelato invita ad “andare incontro” ai migranti cinesi nella città-Stato. E a mostrare loro “il nostro amore e la nostra sincera preoccupazione”. Il 23 maggio alla chiesa di Santa Bernadette prevista una speciale preghiera.

Singapore (AsiaNews) - Mons. William Goh, arcivescovo di Singapore, lancia un appello ai cattolici della città-Stato, chiedendo loro di pregare - secondo le parole di Benedetto XVI - per la Chiesa in Cina. Egli ricorda la "Giornata mondiale" indetta dal Pontefice emerito, che è "molto più che un semplice avvenimento da celebrare", quanto piuttosto un incentivo a preoccuparsi del loro "benessere spirituale". Il prelato invita inoltre i fedeli ad "andare incontro" ai cinesi migranti, mostrando loro "il nostro amore e la nostra sincera preoccupazione". Ecco, di seguito, il testo dell'appello lanciato dall'arcivescovo di Singapore:

Cari Fratelli e Sorelle in Cristo,
nel maggio 2007 Papa Benedetto XVI ha pubblicato una Lettera indirizzata ai cattolici cinesi, nella quale ha chiesto che il 24 maggio di ogni anno fosse celebrato come "Giornata mondiale di preghiera" per la Chiesa in Cina. Egli ha scelto il 24 maggio perché è la festa di Nostra Signora Aiuto dei cristiani, che è venerata nel santuario mariano di Sheshan, a Shanghai. 

La Chiesa locale [di Singapore], in risposta all'esortazione di Sua Santità, celebrerà una messa venerdì 23 maggio, alle 7.45 di sera, alla chiesa di Santa Bernadette, per pregare proprio con questa intenzione speciale. 

Tuttavia, questa giornata di preghiera per la Cina è molto più che un semplice avvenimento da celebrare, per poi farlo cadere nel dimenticatoio. Piuttosto, esso rappresenta un incentivo a preoccuparci per il benessere spirituale dei [cattolici] cinesi del continente. 

Per questo è nostro preciso dovere, in quanto cattolici che hanno ricevuto il dono della fede in Gesù, che è la Luce del mondo, la Via, la Verità e la Vita, di condividere il suo insegnamento con quanti sono alla ricerca della pienezza della vita, della verità e dell'amore. 

Del resto, cos'altro potrebbe fare la Chiesa cattolica di Singapore in risposta all'invocazione del Papa? Bisogna soprattutto andare incontro ai cittadini cinesi migranti, mostrando loro il nostro amore e la nostra sincera preoccupazione. Possiamo anche sostenere e prendere parte a progetti di caritativa, da devolvere alle aree e alle popolazioni più povere della Cina, portando il Vangelo di Cristo a quanti finora non lo hanno conosciuto. 

In ogni caso, dopo quanto si è detto e fatto, il dono della fede in Gesù il Salvatore dell'umanità si concretizza non solo con la testimonianza in parole e opere, perché la fede è il frutto della grazia che deriva dallo Spirito Santo. Solo lo Spirito Santo può illuminare e conquistare il cuore della gente e muoverle alla fede in Cristo. Per questo, oltre all'evangelizzazione mediante l'annuncio e le buone opere, dobbiamo pregare al contempo con fervore per la loro conversione.

Vi invito a pregare individualmente e in famiglia, perché possiate essere consapevoli del gran numero di anime che, in Cina, hanno bisogno di ricevere la Buona Novella di Nostro Signore. Vi incoraggio, come comunità, in qualsiasi organizzazione o movimento siate coinvolti, a pregare in modo costante per la Chiesa in Cina. Da ultimo, per una intenzione speciale, potete usare questa preghiera composta da Benedetto XVI.
Unito a voi nella preghiera. 

Preghiera a Nostra Signora di Sheshan

Vergine Santissima, Madre del Verbo incarnato e Madre nostra,
venerata col titolo di "Aiuto dei cristiani" nel Santuario di Sheshan,
verso cui guarda con devoto affetto l'intera Chiesa che è in Cina,
veniamo oggi davanti a te per implorare la tua protezione.

Volgi il tuo sguardo al Popolo di Dio e guidalo con sollecitudine materna
sulle strade della verità e dell'amore, affinché sia in ogni circostanza
fermento di armoniosa convivenza tra tutti i cittadini.

Con il docile "sì" pronunciato a Nazaret tu consentisti
all'eterno Figlio di Dio di prendere carne nel tuo seno verginale
e di avviare così nella storia l'opera della Redenzione,
alla quale cooperasti poi con solerte dedizione,
accettando che la spada del dolore trafiggesse la tua anima,
fino all'ora suprema della Croce, quando sul Calvario restasti
ritta accanto a tuo Figlio che moriva perché l'uomo vivesse.

Da allora tu divenisti, in maniera nuova, Madre
di tutti coloro che accolgono nella fede il tuo Figlio Gesù
e accettano di seguirlo prendendo la sua Croce sulle spalle.

Madre della speranza, che nel buio del Sabato santo andasti
con incrollabile fiducia incontro al mattino di Pasqua,
dona ai tuoi figli la capacità di discernere in ogni situazione,
fosse pur la più buia, i segni della presenza amorosa di Dio.

Nostra Signora di Sheshan, sostieni l'impegno di quanti in Cina,
tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare,
affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù.
Nella statua che sovrasta il Santuario tu sorreggi in alto tuo Figlio,
presentandolo al mondo con le braccia spalancate in gesto d'amore.
Aiuta i cattolici ad essere sempre testimoni credibili di questo amore,
mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui è costruita la Chiesa.
Madre della Cina e dell'Asia, prega per noi ora e sempre. Amen!

* Arcivescovo di Singapore 

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