17/08/2004, 00.00
CINA - VATICANO
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Arrestati 8 sacerdoti e due seminaristi della chiesa clandestina

Roma (AsiaNews) – Nuova ondata di arresti contro la chiesa non ufficiale di Baoding. Il 6 agosto scorso 8 sacerdoti e due seminaristi, radunati per un ritiro spirituale, sono stati bloccati dalla polizia. L'arresto è avvenuto alle 6 del pomeriggio nel villaggio di Sujiazhuang, nella contea di Quyang (Hebei), a circa 200 km a sud-ovest di Pechino. Fra gli arrestati vi sono. P. Huo Junlong, amministratore della diocesi di Baoding; p. Zhang Zhenqian di Baoding, p. Huang di Sujiazhuang. Non si conoscono i nomi degli altri arrestati. Secondo la Kung Foundation, che ha diffuso la notizia, 20 camionette della polizia e un gran numero di guardie di pubblica sicurezza hanno circondato il villaggio e lanciato una ricerca casa per casa per arrestare i preti e i seminaristi. L'intera operazione è stata così veloce che la gente del villaggio non se n'è resa conto. Tutti sono ora rinchiusi nell'Ufficio della Sicurezza di Baoding.

L'Hebei, la provincia attorno a Pechino, è la zona con la massima concentrazione di cattolici: almeno 1,5 milioni. La diocesi di Baoding è da tempo sede di una forte comunità non ufficiale. I suoi vescovi, mons. Giacomo Su Zhimin, 72 anni,  e l'ausiliare Francesco An Shuxin, 54 anni, sono da circa 7 anni nelle mani della polizia senza possibilità di comunicare con l'esterno. Alcuni temono che i due vescovi siano morti. Il loro predecessore, mons. Giuseppe Fan Xueyan, venne ucciso in prigione sotto le torture.

In Cina il governo permette la libertà di culto solo in luoghi registrati all'Ufficio statale per gli affari religiosi. Tutti coloro che si radunano in luoghi privati sono considerati fuorilegge. Dal '97 la Cina ha lanciato una campagna per eliminare le comunità sotterranee, imprigionando i sacerdoti e i fedeli che si rifiutano di aderire all'Associazione Patriottica, strumento di controllo del Partito comunista cinese. Negli ultimi mesi 3 vescovi sono stati arrestati e sottoposti a interrogatori e sessioni politiche per costringerli ad aderire all'Associazione. Il Vaticano ha protestato ufficialmente per l'arresto dei pastori, giudicato un fatto "inammissibile… in uno stato di diritto".

Il direttore dell'Amministrazione statale per gli affari religiosi in Cina, Ye Xiaowen, in visita in Finlandia in questi giorni, ha negato che nel suo paese vi sia persecuzione religiosa.

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