19 Maggio 2013 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 05/01/2012 13:13
BANGLADESH
Arrestato un insegnante: aveva una copia di un libro di Taslima Nasrin
Nella biblioteca scolastica la polizia ha trovato una copia di Lajja (Shame), il famoso romanzo di vietato dal 1993 perché “blasfemo”. Costretta a scappare dal 1994 per minacce di morte, l’autrice commenta: “Questo arresto prova che il Bangladesh non è una democrazia, ma un regime totalitario”.

Dhaka (AsiaNews) – Il preside di una scuola tecnica nel distretto di Pirojpur (sud del Bangladesh) è stato arrestato perché in possesso di una copia di Lajja (Shame, “vergogna”), il noto romanzo della scrittrice Taslima Nasrin. Il libro è proibito in Bangladesh dal 1993 perché ritenuto blasfemo nei confronti dell’islam, religione di Stato. L’insegnante, Yunus Ali, rischia fino a tre anni di carcere.

La polizia ha portato via l’uomo dal KC Technical and Business Management College dopo aver trovato una copia del libro nella biblioteca della scuola. Ali si è difeso dalle accuse sostenendo di essere vittima di un complotto. L’ispettore Abdul Malek ha dichiarato: “Lajja è un libro vietato. Ciononostante, il preside lo teneva nella biblioteca. Dovrà rispondere di questo reato”.

In Lajja, Taslima Nasrin, 49 anni, racconta la vita di una famiglia indù perseguitata da musulmani. L’autrice è dovuta fuggire dal Paese nel 1994, dopo aver ricevuto minacce di morte da parte di fondamentalisti islamici. Da allora, si divide tra India ed Europa, senza poter tornare in Bangladesh. La sua famiglia è musulmana, ma oggi lei si proclama atea.

Contattata da AsiaNews, la Nasrin ha commentato: “L’arresto di questo insegnante è il segno che il Bangladesh non è una democrazia, ma un regime totalitario a tutti gli effetti. Dal 1990, i fondamentalisti islamici hanno zittito la mia libertà d’espressione e provato a uccidermi, fino a costringermi a fuggire dal mio Paese e dalla mia famiglia”.

Adesso, conclude l’autrice, “qualcuno è in pericolo ‘per colpa’ di un mio libro e rischia la sua libertà. Ma Lajja non è un romanzo blasfemo: è solo la difesa piena di una minoranza religiosa [quella indù] perseguitata e tormentata di continuo dalla maggioranza musulmana. Spero il meglio per quest’uomo e per quanti ogni giorno sono privati della loro libertà d’espressione”. (GM)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/02/2008 INDIA
New Delhi prolunga il visto della Nasreen, scrittrice anti-velo
23/11/2007 INDIA
Ancora in fuga Taslima Nasreen, la scrittrice anti-velo
di Nirmala Carvalho
17/01/2012 BANGLADESH
Taslima Nasrin: In fuga da un regime totalitario e corrotto
di Giulia Mazza
24/01/2008 INDIA – FRANCIA
Sarkozy non potrà premiare la scrittrice Nasreem, nel mirino del fondamentalismo
di Nirmala Carvalho
04/03/2010 INDIA
Conquiste delle donne islamiche possibili anche con il velo
di Asghar Ali Engineer

In evidenza
VATICANO
Crescono i cattolici nel mondo, e aumentano anche sacerdoti e seminaristiI dati dell'Annuario statistico della Chiesa. I fedeli di Roma sono passati, dal 2010 al 2011, da 1.196 a 1.214 milioni, con un aumento relativo dell' 1,5%. L'Asia si conferma un continente religiosamente vivo: crescono fedeli e sacerdoti, in aumento anche i religiosi professi non sacerdoti, i seminaristi e, in controtendenza rispetto ai dati mondiali, anche il numero delle suore.
ASIA - PIME
La missione del Pime, sulla scia di Benedetto XVI e di papa Francesco
di Bernardo CervelleraAll'Assemblea generale del Pime si parlerà di missione ad gentes e di "nuova evangelizzazione"; di risveglio missionario per le Chiese di antica data (Italia, Usa, America Latina) e mezzi di comunicazione. Ma soprattutto, di risveglio della fede, secondo l'insegnamento di Benedetto XVI e di "uscire verso le periferie geografiche ed esistenziali", secondo l'invito di papa Francesco.
VATICANO
Papa: il mese di maggio contro il “lavoro schiavo” e per la solidarietàAll’udienza generale nel giorno di san Giuseppe lavoratore, e Festa dei lavoratori, Francesco invita il mondo a prendere “un’azione decisa” contro la tratta degli esseri umani e contro il lavoro che non dà dignità, ma reprime l’uomo. L’invito a “mantenere la speranza, soprattutto per i giovani, perché alla fine del tunnel c’è sempre una luce”. L'invito a tutte le famiglie a pregare il Rosario durante il mese di maggio.

Dossier

Terra Santa Banner

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate