22/12/2010, 00.00
PAKISTAN
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Asia Bibi: marcia dei cristiani il 24 dicembre, i partiti islamici organizzano uno sciopero

di Jibran Khan
L’Alta corte di Lahore potrebbe decidere domani la data dell’appello per Asia Bibi, condannata a morte per blasfemia. I partiti islamici creano un coordinamento per ostacolare gli emendamenti alla legge, fonte di abusi, e annunciano uno sciopero per lo stesso giorno della marcia di protesta dei cristiani.

Lahore (AsiaNews) – I partiti islamici del Pakistan hanno deciso di creare un coordinamento per contrastare eventuali modifiche alla legge sulla blasfemia, mentre si attende che l’Alta corte di Lahore decida la data per l’udienza di appello della condanna a morte di Asia Bibi; forse domani stesso. Rappresentanti di tutti i partiti religiosi si sono riuniti il 21 dicembre nella Masjid Zarghoni di Hayatabad, sotto la presidenza del leader del Jamiat Ulema-e-Islam Pakistan, Sahibzada Fazle Rabbani.

I partecipanti hanno deciso che il segretario provinciale generale del Jamaat-e-Islami, Shabbir Ahmad Khan, sarà il coordinatore del comitato, di cui faranno parte due membri per ciascuno dei partiti. Il comitato ha deciso che il 24 dicembre avrà luogo una protesta contro gli emendamenti proposti alla legge sulla blasfemia. Nella preghiera del venerdì gli imam terranno sermoni mettendo in luce il rispetto dovuto al profeta Maometto, e subito dopo ci saranno raduni di protesta in tutte le città. Il coordinatore ha anche deciso che il comitato si riunirà il 27 dicembre per mettere a punto una strategia per una manifestazione con blocco del traffico. Il 31 dicembre invece i partiti islamici hanno indetto un giorno di sciopero generale per protestare contro quella che chiamano una cospirazione tesa a modificare o abolire la legge sulla blasfemia, “tesa a secolarizzare il Paese”.

Mentre il presidente Asif Ali Zardari ripete che il governo è deciso a mettere in atto tutte le misure possibili per evitare abusi nell’uso della legge stessa, il presidente del Congresso cristiano pakistano, Nazir S. Bhatti - esule negli Usa - ha detto di essere sorpreso dell’annuncio dello sciopero e delle manifestazioni del 24 dicembre, e ha chiesto ai partiti islamici di spostare gli eventi a una data successiva, dal momento che il 24 dicembre si festeggia il Natale.  Nazir Bhatti ha detto che la decisione di compiere uno sciopero il 24 dicembre danneggia i cristiani, che proprio in quel giorno daranno vita a una marcia per chiedere l’abolizione della legge sulla blasfemia. Nel frattempo i cristiani di Hyderabad hanno deciso di unire le loro forze in una nuova “Alleanza delle Chiese” , e hanno denunciato un uso scorretto della legge sulla blasfemia. Essi affermano che lo scopo originario della legge era quello di proteggere la santità e il rispetto verso i profeti di tutte le religioni, ma a causa del suo uso scorretto non solo i cristiani, ma anche i membri di altre minoranze sono in difficoltà, perché molte persone innocenti ne sono diventate il bersaglio.  

   
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