21/04/2004, 00.00
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Avvelenamenti da cloro e cianuro: 3 morti, centinaia di sfollati

Alcuni giorni fa una fuga di gas ha provocato la morte di 9 persone e la fuga di 150 mila abitanti

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Centinaia di persone sono rimaste avvelenate  per una fuga di cloro da un serbatoio. L'incidente è avvenuto a Nanchang nel Jiangxi (sud-est).  In un altro incidente, vicino a Pechino sono morte 3 persone e 15 sono state ricoverate per avvelenamento da cianuro in un impianto di estrazione dell'oro.

Un responsabile ufficiale del Jiangxi ha dichiarato a Xinhua che 22 persone sono rimaste avvelenate e sono in ospedale; in tutto sono state colpite282 persone. Secondo l'agenzia governativa, il serbatoio di cloro liquido era un vecchio rimasuglio di un impianto chimico in disuso da diversi anni, che si trova in una zona residenziale di Nanchang. L'incidente è avvenuto ieri sera e oggi la perdita è sotto controllo.

L'incidente in cui sono morte 3 persone, è avvenuto a Huairou, una zona residenziale elegante sulle colline a nord di Pechino. Non si conoscono ancora le cause della perdita. Le autorità hanno fatto trasfwerire 200 persone dalla zona avvelenata.

Questi incidenti seguono di pochi giorni un altro incidente mortale, avvenuto nella zona di Chongqing. Il 16 aprile scorso una serie di esplosioni e fughe di gas cloro hanno causato la morte di 9 persone e la fuga ed evacuazione di 150 mila abitanti.

Dopo alcuni giorni, 120 mila persone sono tornate a casa, ma altre 20 mila che vivono molto vicino all'impianto, hanno dovuto aspettare un altro giorno. La fuga di cloro è stata domata usando anche carri armati per far esplodere e bruciare 3 serbatoi che presentavano perdite.

L'impianto chimico è collocato su una sponda del fiume Jialing, in un'area residenziale densamente popolata, con centri commerciali, supermercati e ristoranti. "In città – dicono i residenti - un impianto come questo è pericoloso. I titolari hanno violato le norme di sicurezza per i propri interessi economici". Secondo Miao Guangkui, direttore della squadra di soccorso, "le esplosioni sono state causate da impianti antiquati e operazioni improprie".

Lo scorso dicembre, sempre nella zona di Chongqing (distretto di Kai), una fuga di gas tossico ha causato la morte di 243 persone e l'avvelenamento di migliaia. Più di 60 mila persone sono fuggite nella notte; molti sono morti nella fuga.

Incidenti come questi sono piuttosto frequenti in Cina. L'accelerata industrializzazione e la poca manutenzione producono ogni anno milioni di vittime per incidenti legati al lavoro.

 

 

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