27/09/2018, 10.55
INDONESIA
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Bali, leader cattolici a convegno per contrastare gli abusi nella Chiesa

di Mathias Hariyadi

Il Gruppo di lavoro per la formazione sacerdotale ha organizzato un convegno di tre giorni a Bali. Sacerdoti e religiosi chiamati a rivolgere particolare attenzione alle vittime. Le conseguenze che tali atti possono avere sui minori rendono necessario un approccio “fraterno e compassionevole”, verso di essi e le loro famiglie.

Jakarta (AsiaNews) – Oltre 125 tra leader religiosi e figure di spicco della comunità cattolica, tra cui quattro vescovi, hanno preso parte ad un forum per discutere dei recenti scandali che hanno colpito la Chiesa e trovare una soluzione affinché essi non si verifichino più.

L’evento ha avuto luogo a Bali tra il 18 ed il 20 settembre scorsi ed è stato organizzato dal Gruppo di lavoro per la formazione sacerdotale (Badan Kerjasama Bina Lanjut Imam Indonesia – Blbii), in collaborazione con l’Associazione dei leader religiosi (Koptari) ed il Forum interreligioso dei sacerdoti (Masi). Il Blbii è un organo sussidiario della Commissione per i seminari della Conferenza episcopale (Kwi), attraverso cui i vescovi collaborano con tutti i leader religiosi indonesiani per progettare protocolli “comuni” standardizzati nell’ambito della formazione dei sacerdoti.

Esperti in psicologia, formazione religiosa, programmi di recupero psicologico e questioni legali hanno presentato le delicate tematiche trattate durante la tre giorni di lavori. Tra queste vi è una discussione sulle condizioni psicologiche che spingono i “predatori sessuali” a cercare le loro vittime, cui sacerdoti e religiosi sono chiamati a rivolgere particolare attenzione. Le conseguenze che tali atti possono avere sui minori rendono necessario un approccio “fraterno e compassionevole”, verso di essi e le loro famiglie.

Uno degli obiettivi del forum era fornire risposte a domande come: ‘È legittimo che le richieste di risarcimento delle vittime di abusi siano rivolte a congregazioni religiose e diocesi, anche se il predatore sessuale è stato allontanato dalla comunità?’; oppure: ‘Quali sono le conseguenze legali per congregazioni e diocesi che sono oggetto dei procedimenti imposti dalle leggi dello Stato?’. Tali quesiti rendono urgente un “protocollo” molto stretto in qualsiasi programma per promuovere le vocazioni religiose.

Intervistato da AsiaNews, fratel Rafael, superiore dei Fratelli di Santa Maria Immacolata Mtb originario di Pontianak (West Kalimantan), afferma che “questi temi ormai preoccupano ogni congregazione religiosa e diocesi e devono essere presi in seria considerazione”. Sono necessarie linee guida per aiutare i leader della Chiesa quando questi problemi vengono alla luce. “La maggior parte dei partecipanti è scioccata nell'apprendere che questi casi illeciti si verificano anche nelle loro comunità”, dichiara fra’ Rafael.

Suor Marsiana Nurhaini, superiora provinciale delle Suore Passioniste (Cp), sottolinea che le “i racconti pubblici delle vittime sono davvero strazianti”. “Questo seminario mi ha mostrato nuove prospettive e linee guide morali per affrontare questi problemi – afferma la religiosa che opera a Malang (East Java) –Non avevo idea delle loro ripercussioni legali e sento di aver imparato cose per me nuove, ma già condivise e messe in pratica dai leader della Chiesa. Dobbiamo aprire il nostro cuore e la nostra mente a ciò che viene da fuori il convento”.

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