10/01/2011, 00.00
THAILANDIA
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Bangkok, le “camicie rosse” di nuovo in piazza contro il governo

Almeno 30mila simpatizzanti dell’opposizione hanno occupato il centro della capitale. Intervento telefonico dell’ex premier Thaksin Shinawatra, che ha promesso il massimo sforzo per portare felicità e prosperità al popolo. La manifestazione si è conclusa con l’accensione delle candele per ricordare le 91 vittime delle violenze del 2010.
Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Decine di migliaia di “camicie rosse” hanno affollato il centro di Bangkok ieri, nella prima manifestazione di piazza da quando il governo ha revocato il decreto di emergenza. I manifestanti, vicini al partito di opposizione United Front for Democracy against Dictatorship (UDD), hanno ascoltato un intervento telefonico dell’ex premier in esilio Thaksin Shinawatra, che ha promesso il massimo impegno per “riportare democrazia, prosperità e giustizia in Thailandia”. La manifestazione si è conclusa verso le 8.40 di sera e non si sono registrati scontri con le forze dell’ordine dislocate nelle zone circostanti.
 
Le promesse del premier thai Abhisit Vejjajiva – scioglimento del Parlamento ed elezioni generali, quando il Paese sarà stabilizzato – non fermano le manifestazioni degli oppositori, che ieri sono tornati a occupare le vie della capitale. Da poche settimane l’esecutivo ha rimosso il decreto di emergenza nella capitale e in diverse province, emanato lo scorso anno all’indomani degli scontri fra esercito e dimostranti anti-governativi che hanno causato 91 morti e circa 1800 feriti.
 
L’ex premier in esilio Thaksin, in collegamento telefonico, ha promesso ai sostenitori in piazza (almeno 30mila secondo stime ufficiali) di “fare del mio meglio” per portare felicità e prosperità al popolo thai nel nuovo anno. Il multimiliardario, condannato in contumacia a due anni di prigione, ha spiegato di trovarsi in volo sopra l’Europa e ha aggiunto che “continuerò la mia lotta per la democrazia, fino a che non l’avremo ottenuta”. La manifestazione delle “camicie rosse” si è conclusa alle 8.40 di sera con l’accensione di alcune candele, per ricordare le 91 vittime delle violenze politiche che hanno sconvolto il Paese lo scorso anno.
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