Skin ADV
12 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 23/07/2012, 00.00

    THAILANDIA – MYANMAR

    Bangkok, studenti musulmani in piazza contro le violenze sui rohingya

    Weena Kovidhavanij

    In occasione della visita ufficiale del presidente birmano Thein Sein, alcuni studenti hanno manifestato contro il “massacro” ai danni della minoranza etnica nello Stato di Rakhine. Fonti dell’esercito thai spiegano che i rifugiati riceveranno “aiuti”, ma saranno poi allontanati verso Indonesia e Malaysia.

    Bangkok (AsiaNews) - Questa mattina un gruppo di studenti musulmani thai ha inscenato una protesta pacifica di fronte alla sede del governo a Bangkok, mentre all'interno la premier Yingluck Shinawatra stava accogliendo con tutti gli onori il presidente birmano Thein Sein, impegnato in una tre giorni di visita ufficiale. Intanto fonti militari thai confermano che l'esercito si prepara a fornire acqua e cibo ai profughi musulmani rohingya in fuga dal Myanmar, dove sono tuttora oggetto di violenze e persecuzioni. Tuttavia, alti ufficiali chiariscono che Bangkok non è intenzionata ad accogliere i rifugiati, quanto piuttosto ad "aiutarli" con generi di prima necessità per poi allontanarli verso "altre destinazioni". Fra queste vi sono due nazioni dell'area a maggioranza islamica: Indonesia e Malaysia.

    Ashar Sarimachi, giovane studente al quarto anno della facoltà di Scienze politiche alla Thammasat University e presidente della Confederazione studenti musulmani in Thailandia, in testa al capannello dei manifestanti, afferma che i rohingya sono "trattati come istigatori delle violenze", piuttosto che come "vittime". Egli denuncia che le cronache relative agli incidenti nello Stato birmano di Rakhine sono state "distorte" e "fuorvianti", perché hanno ribaltato la realtà dei fatti. Gli studenti presenti alla manifestazione (una dozzina in tutto), con cartelli e slogan fra cui "Fermate il massacro dei rohingya", hanno inoltre lanciato un appello al governo del Myanmar perché conceda una migliore assistenza alle vittime delle violenze e promuova politiche di tutela verso i gruppi di minoranza.

    Intanto il colonnello Manat Kongpan, responsabile delle operazioni interne di sicurezza in Thailandia, conferma che i profughi rohingya in fuga dal Myanmar saranno aiutati con viveri e acqua, ma non verranno accolti dal governo di Bangkok. Al riguardo, l'esercito sta istruendo le popolazioni della costa - in particolare sulle isole Andamane sponda thai - perché avvisino le autorità competenti in caso di nuovi sbarchi. Secondo le previsioni, nei prossimi mesi si attende un vero e proprio esodo dai confini birmani, che interesserà anche donne e bambini in cerca di asilo in Indonesia o Malaysia, nazioni a maggioranza musulmana.

    Per il professor Umara Pongsapit è "urgente" affrontare il problema dei rohingya, che vivono in condizioni disagiate, privati della cittadinanza in Myanmar e dei diritti umani di base. Serve un intervento, aggiunge, a livello nazionale e internazionale per attivare politiche atte a risolvere l'emergenza. Gli fa eco Prapasri Petchmeesri, delegato thai alla commissione intergovernativa Asean per i diritti umani, secondo cui il rifiuto di concedere la cittadinanza ai rohingya "viola i loro diritti umani di base".

    Nei giorni scorsi gruppi per i diritti umani hanno accusato di nuovo le autorità del Myanmar e i buddisti, autori di violenze e violazioni contro i musulmani rohingya nello Stato occidentale di Rakhine. Nell'area vige ancora l'emergenza e un paio di settimane fa l'Onu ha denunciato l'arresto di alcuni operatori umanitari, fra cui membri delle stesse Nazioni Unite. All'origine dei violenti scontri interconfessionali, lo stupro e l'uccisione a fine maggio di Thida Htwe, giovane buddista Arakanese, poi vendicato dall'assalto a un bus carico di musulmani, con la morte di dieci persone che nulla avevano a che fare con l'omicidio delle violenze contro la ragazza. Da allora le violenze non si sono mai fermate e hanno innescato un nuovo esodo di massa dei rohingya verso le coste della Thailandia e del Bangladesh. Tuttavia i governi di Dhaka e Bangkok perseguono nella politica dei respingimenti.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    05/05/2015 THAILANDIA - MYANMAR
    Thailandia, decine di Rohingya sepolti in fosse comuni: quattro arresti
    Tre cittadini thai e uno di nazionalità birmana sono stati fermati dopo il rinvenimento di una fossa comune. All’interno 26 corpi di profughi appartenenti alla minoranza musulmana. Essi erano stati sequestrati da trafficanti di vite umane, che chiedevano un riscatto per la loro liberazione. Bangkok promette il pugno di ferro contro la tratta.

    15/01/2013 THAILANDIA – MYANMAR
    Un migliaio di profughi Rohingya ospitati in un centro nel sud della Thailandia
    Nel gruppo vi sono anche 160 fra donne e bambini. Mèta finale del viaggio la Malaysia o l’Indonesia, per cercare un lavoro o ricongiungersi ai familiari già fuggiti dalle persecuzioni in Myanmar. I trafficanti ricevono fino a 2mila dollari per ogni persona. La polizia arresta otto persone.

    10/09/2013 THAILANDIA – MYANMAR
    Caritas Thai in aiuto dei Rohingya, musulmani birmani in fuga da violenze e persecuzioni
    La fine dei monsoni porterà nuovi esodi, ma il governo di Bangkok non accorda loro lo status di rifugiati. Per i volontari cattolici si tratta di un “problema scottante”. Segretario generale Caritas: aiutarli rafforza “la nostra fede”, invita “ad amare i più poveri, a costruire la pace e facilitare il dialogo interreligioso”.

    22/03/2013 MYANMAR
    Meikhtila, sale a 20 morti il bilancio degli scontri fra buddisti e musulmani
    Nella notte i buddisti incendiano altre moschee. Per smorzare le violenze le autorità impongono il coprifuoco nella città. A scatenare gli scontri un alterco fra un negoziante musulmano e birmano buddista.

    21/03/2013 MYANMAR
    Meikhtila: due morti, una moschea devastata negli scontri fra buddisti e musulmani
    All’origine delle violenze un banale alterco fra un musulmano venditore di oro e un cliente buddista. Centinaia le persone coinvolte; accuse alla polizia che non sarebbe intervenuta per arginare l’assalto. Allerta del governo centrale, nel timore di un’escalation. Delegazioni di buddisti e attivisti cercano di riportare la calma.



    In evidenza

    RUSSIA - VATICANO
    Sergei Chapnin: La Chiesa russo-ortodossa nel 2016. L’incomprensione e la sfiducia del popolo. Terza parte

    Sergei Chapnin

    L’attento analista russo mostra alcune contraddizioni in cui vive il Patriarcato, incapace a suo dire di comprendere la situazione dei poveri e della società russa. Un altro problema: la tradizionale “sinodalità” ha lasciato il posto a una gestione verticistica.


    RUSSIA-VATICANO
    Francesco e Kirill, una Santa Alleanza per il futuro dei cristiani e del mondo

    Vladimir Rozanskij

    L’incontro fra il papa e il patriarca di Mosca era desiderato da Kirill da molto tempo. Atteso ai tempi di Giovanni Paolo II; sperato ai tempi di Benedetto XVI, si compie ora. Cattolici e ortodossi di fronte alle stesse sfide della persecuzione e del relativismo. Il freno del nazionalismo ortodosso, sostenuto da Putin. La crisi in Medio oriente e il rischio di isolamento della Russia spingono alla collaborazione.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®