28 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 12/05/2015, 00.00

    BANGLADESH

    Bangladesh, assassinato un altro blogger “anti-islam”: è il terzo dal 2015

    Sumon Corraya

    Quattro uomini hanno ucciso Ananta Bijoy Das con un machete. Era un attivista del Bangladesh Chhatra Union, movimento politico democratico, e scriveva sul blog Mukto Mona (“Libero pensiero”). Più volte ha criticato la deriva fondamentalista assunta dal Bangladesh negli ultimi due anni.

    Dhaka (AsiaNews) – Questa mattina quattro uomini a volto coperto hanno ucciso a colpi di machete il blogger e attivista Ananta Bijoy Das a Shubid Bazar, nell’area di Sylhet, a 237 chilometri dalla capitale Dhaka. Secondo un testimone oculare la vittima è deceduta sul colpo. La polizia è sulle tracce dei killer, che potrebbero appartenere a gruppi radicali islamici. Das è il terzo blogger a essere assassinato dall’inizio del 2015, dopo Avijit Roy e Oyashiqur Rahman, morti per mano di estremisti musulmani.

    Ananta Das, 31 anni, era figlio di Rabindra Kumar Das e lavorava all’agenzia di Jauwa della Pubali Bank Limited. Ha scritto diversi libri ed era un attivista del Bangladesh Chhatra Union, movimento politico democratico. Inoltre scriveva sul blog Mukto Mona (“Libero pensiero”), dove più volte ha criticato la deriva fondamentalista assunta dal Bangladesh negli ultimi due anni, e sul magazine scientifico Jukti.

    Da diverso tempo estremisti islamici prendono di mira liberi pensatori e attivisti democratici, giustificando il loro assassinio perché “atei”. Nel 2013 il primo blogger a essere stato ucciso per le sue idee “contrarie all’islam” è stato Ahmed Rajib Haider.

    Un’altra nota scrittrice e intellettuale perseguitata per le sue idee è Taslima Nasreen, che dopo aver pubblicato nel 1993 Lajja (“Shame”, vergogna) è fuggita dal Paese per le minacce di morte dei fondamentalisti islamici. Il suo libro è proibito in Bangladesh perché ritenuto blasfemo nei confronti dell’islam, religione di Stato.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    05/01/2012 BANGLADESH
    Arrestato un insegnante: aveva una copia di un libro di Taslima Nasrin
    Nella biblioteca scolastica la polizia ha trovato una copia di Lajja (Shame), il famoso romanzo di vietato dal 1993 perché “blasfemo”. Costretta a scappare dal 1994 per minacce di morte, l’autrice commenta: “Questo arresto prova che il Bangladesh non è una democrazia, ma un regime totalitario”.

    15/02/2008 INDIA
    New Delhi prolunga il visto della Nasreen, scrittrice anti-velo
    Concesso un prolungamento di 6 mesi. Permangono però le limitazioni alla libertà di movimento e di espressione. La scrittrice promette di auto-censurarsi, mentre il governo mette al bando i suoi libri dal Bengala occidentale.

    23/11/2007 INDIA
    Ancora in fuga Taslima Nasreen, la scrittrice anti-velo
    Dopo i violenti scontri avvenuti a Calcutta, l’attivista e scrittrice contraria al fondamentalismo musulmano si è rifugiata a Jaipur, da dove è stata costretta a scappare. Contro di lei anche il Partito comunista del Bengala, che ne ha chiesto l’allontanamento.

    21/05/2015 BANGLADESH
    Bangladesh, estremisti islamici minacciano “giusta morte” a 10 intellettuali e blogger
    La lista delle “prossime vittime” è stata redatta dal gruppo fondamentalista “Al Kaida Ansarullah Bangla Team 13” e inviata ai “colpevoli”. Nel Paese è emergenza sicurezza: già tre critici dell’islam uccisi a colpi di machete. Blogger cattolico: “Non mi sento più al sicuro”.

    24/01/2008 INDIA – FRANCIA
    Sarkozy non potrà premiare la scrittrice Nasreem, nel mirino del fondamentalismo
    New Delhi ha chiesto a Parigi di non consegnare sul suolo indiano il prestigioso premio “Simone de Beauvoir” alla scrittrice bengalese, da anni nel mirino dei fondamentalisti islamici per il suo impegno a favore delle donne.



    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®