25/02/2015, 00.00
BANGLADESH
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Bangladesh, mandato d'arresto per la leader dell'opposizione Khaleda Zia

La presidente del Bangladesh Nationalist Party (Bnp) non si è presentata a un'udienza per due casi di corruzione. Quando era Primo ministro del Paese avrebbe sottratto oltre 600mila euro da due enti benefici creati a nome del marito. Zia: "Mossa politica per eliminarmi".

Dhaka (AsiaNews) - Questa mattina un tribunale di Dhaka ha emesso un mandato d'arresto per Khaleda Zia, due volte Primo ministro del Paese e attuale presidente del Bangladesh Nationalist Party (Bnp), principale partito d'opposizione. La leader è accusata di non essersi presentata oggi a un'udienza per due casi di corruzione in cui è coinvolta. Oltre a lei, altre due persone sono state arrestate: Kazi Saleemul Haq, ex parlamentare del Bnp, e l'uomo d'affari Sharfuddin Ahmed.

Zia è accusata di aver intascato più di 600mila euro in due diverse occasioni tra il 2001 e il 2006, quando era Primo ministro del Bangladesh. Se riconosciuta colpevole, rischia l'ergastolo.

Zia e tre dei suoi sodali sono accusati di aver sottratto 31,5 milioni di taka (circa 356.900 euro) dal Zia Charitable Trust, fondo di beneficenza chiamato come il gen. Ziaur Rahman, suo marito ed ex presidente del Bangladesh assassinato nel 1981 in un colpo di Stato. Insieme ad altre cinque persone - incluso il figlio maggiore - avrebbe intascato altri 21,5 milioni di taka (243.600 euro) da un fondo destinato al Zia Orphanage, orfanotrofio costruito sempre in memoria del marito.

Sanaullah Miah, legale della leader politica, critica la decisione dei giudici spiegando che "di fatto, dall'inizio di gennaio Khaleda Zia è confinata nel suo ufficio, a causa delle violenze politiche in corso nel Paese. Non c'è giustizia in questa nazione".

A inizio gennaio le autorità bangladeshi hanno bloccato Zia nel suo ufficio per aver indetto un blocco totale dei trasporti, volto a rovesciare il governo guidato dalla sua acerrima nemica Sheikh Hasina. La serrata ha causato una nuova ondata di violenze, che finora hanno prodotto oltre 100 vittime e centinaia di feriti, oltre a causare enormi disagi alla popolazione. La leader del Bnp ha definito le accuse di corruzione a suo carico come "motivate politicamente", con il solo scopo di distruggere lei e il suo partito.

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