28 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/08/2012
TURCHIA
Bartolomeo I: Non trasformate Santa Sofia di Trabzon in una moschea
di NAT da Polis
Il patriarca ecumenico si schiera contro la proposta del vice-presidente Bulent Arinc perché non vi è "nessuna necessità" per il culto. Bartolomeo è sostenuto anche dal capo della comunità musulmana del luogo, che fa notare le molte moschee presenti, che rimangono in gran parte vuote. Nei confronti delle minoranze, il governo turco fa "un passo avanti e uno indietro". Crescono le voci anti-conformiste.

Trabzon (AsiaNews) - Non vi è "nessuna necessità" a trasformare l'antica chiesa di Aghia Sofia a Trabzon in una moschea; è meglio che essa rimanga un museo aperto a tutte le confessioni: Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli, ha espresso con nettezza la sua opposizione all'idea sostenuta dal vicepresidente del governo turco, Bulent Arinc che vorrebbe trasformare questo monumento della cristianità in un luogo di culto esclusivo per i musulmani.

La chiesa di Aghia Sofia (Santa Sofia) è un gioiello di architettura antica e risale all'epoca degli imperatori Comneni (1204-1461). Essa testimonia la millenaria presenza  dei cristiani del Ponto sul Mar Nero, spazzati via in seguito ai vari genocidi ed epurazioni prima dagli ottomani, poi dai neo-turchi.

Ieri il patriarca ecumenico ha visitato la chiesa e ha incontrato il sindaco della città, Genc. Davanti ai giornalisti, Bartolomeo I ha spiegato: "Noi rispettiamo tutte le moschee e tutti i luoghi di preghiera, ma in questo caso - trasformare Santa Sofia in moschea - non vedo alcuna necessità per il culto".

E ha aggiunto. "Noi siamo a favore del mantenimento della chiesa di Santa Sofia in museo. Del resto, come ha dichiarato lo stesso capo della comunità [islamica] locale, [qui] vi sono già molte moschee per soddisfare il culto dei fedeli ed esse rimangono in gran parte vuote".

Il patriarca ha ricordato le recenti dichiarazioni del presidente della comunità musulmana del luogo, Zeki Baytar, che alla proposta di Arinc ha reagito con forza, minacciando addirittura una rivolta, e ha detto: " Prima riempiamo le moschee, poi, se necessario, trasformiamo Santa Sofia in una moschea".

"Se Santa Sofia di Trabzon viene trasformata in moschea - ha spiegato ancora Bartolomeo I - essa verrà messa a disposizione solo dei nostri fratelli musulmani. Al contrario, se rimarrà come museo, potrà offrire i suoi servizi a tutta la comunità internazionale, con cospicui profitti per i  suoi abitanti".

Fra i giornalisti presenti, molti ricordano le parole dello stesso Bulent Arinc, pronunciate durante la  sua visita al Fanar - la sede del patriarcato - nel gennaio 2011: "Come governo abbiamo il dovere di soddisfare le necessità di questi nostri cittadini che hanno una presenza secolare su queste terre".

Non stupisce perciò la presa di posizione del patriarca ecumenico. Ma stupisce la politica del governo turco che nei confronti delle minoranze fa "un passo avanti e uno indietro", a seconda delle circostanze e congiunture politiche. Proprio per questo in Turchia crescono sempre più coraggiosi focolai di voci anti-conformiste.

Trabzon, nell'estremo nord-est della Turchia, è abitata da una popolazione di quasi 300mila abitanti. Di questi poche decine sono cristiani. Il 5 febbraio 2006 è stato assassinato il sacerdote italiano Andrea Santoro ad opera di un giovane nazionalista islamico.

(Foto: Nikos Manginas)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/05/2009 TURCHIA
Bartolomeo I ricorre alla Corte europea di Strasburgo contro Ankara
di NAT da Polis
09/07/2007 TURCHIA
Bartolomeo: la Cassazione non aveva titolo per negare l’ecumenicità del Patriarcato
09/02/2006 turchia
L'assassino di don Andrea, un ragazzo "imbottito" dai proclami dei fanatici
di Mavi Zambak
30/11/2009 VATICANO - TURCHIA
Papa a Bartolomeo I: Avanti nell’ecumenismo, senza i condizionamenti del passato
12/06/2007 TURCHIA
Patriarca Bartolomeo: solo benefici si possono avere dall’unità e carità di Cristo

In evidenza
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).
ASIA
Il Pime in Cina: uomini nuovi in strutture nuove
di Piero GheddoLa missione in Cina è possibile: deve puntare più alla formazione che alle strutture. L’esempio dei martiri antichi e nuovi. Una sintesi commentata della lettera che il Superiore generale del Pime ha mandato ai suoi confratelli, dopo un viaggio in Cina.
EUROPA - ISLAM
Imam di Nîmes: Lo Stato islamico uccide i cristiani, e rischia di eliminare anche l’islam dall’Europa
di Hocine Drouiche*L’islam politico sta diventando un “islam delinquente” che valorizza la menzogna, l’odio, l’inimicizia. I nemici sono i “cristiani” e tutto l’occidente. Ma l’islam ha avuto epoche in cui dialogo, ragione, incontro, assimilazione erano tenuti in grande stima. L’islam guerriero che tanto affascina molti giovani, è frutto di miti e manipolazioni e spinge all’islamofobia. E’ tempo di far nascere e crescere un islam europeo, garante della libertà di coscienza e capace di convivere con cristiani ed ebrei. Risolvere col dialogo il problema palestinese.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate