31 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/06/2006
INDONESIA
Bashir: le bombe a Bali erano volere di Dio

Appena scarcerato, il predicatore islamico, complice delle bombe del 2002, rilascia commenti che preoccupano Usa e Australia. Ma la polizia indonesiana non lo sorveglierà: violerebbe i suoi diritti umani. E qualcuno ricorda i casi di cristiani condannati con processi iniqui.



Jakarta (AsiaNews) – È stato Dio a volere gli attentati di Bali nel 2002 e a condurli sono stati dei "combattenti santi". Sono parole del predicatore islamico Abu Bakar Bashir, appena scarcerato per "buona condotta" dopo 26 mesi di detenzione come complice negli attacchi ai nightclub dell'isola indonesiana.

Bashir, cui è stata ridotta di 4 mesi la pena, ha inoltre criticato ieri il presidente statunitense George W. Bush e il premier australiano John Howard per aver sferrato una guerra contro i musulmani in Iraq e Afghanistan e ha invitato entrambi a "convertirsi all'Islam".

Ieri Howard ha inviato una lettera al presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono in cui esprime preoccupazione e "angoscia" per la liberazione del religioso islamico e invita Jakarta a tenerne sotto controllo le attività. Ma il governo non sembra della stessa opinione. Il capo della polizia indonesiana Sutanto ha detto che  sorvegliare costantemente Bashir sarebbe una violazione dei suoi diritti umani. Il 14 giugno, giorno della scarcerazione, la polizia aveva assicurato il suo controllo su ogni discorso "incendiario" del predicatore.

Howard, che incontrerà Susilo a fine mese, ha avvertito che la scarcerazione del presunto capo spirituale della Jemaah Islamiyah (JI) - rete terroristica del sudest asiatico collegata ad al Qaeda - potrebbe ripercuotersi sulle relazioni tra i due Paesi. Dal canto suo il presidente indonesiano ha ribadito l'impegno nella lotta al terrorismo: "Gli sforzi nazionali per combattere il terrorismo non si misurano in base alla decisione di liberare Bashir". La JI è ritenuta responsabile dei maggiori attacchi terroristici in Indonesia, tra i quali quelli del 2003 e del 2004 al Marriott Hotel e all'ambasciata australiana a Jakarta e delle ultime bombe a Bali, che l'anno scorso hanno ucciso 20 persone. Negli attacchi del 2002 a Bali morirono 202 persone, 88 delle quali australiani.

Il religioso, che si è sempre dichiarato innocente, ieri ha definito "guerrieri santi" i kamikaze che uccidono in nome dell'Islam, ma ha criticato l'uso di bombe in un Paese non in guerra: "Pregare è sufficiente", ha detto. Ai familiari delle vittime di Bali, invece, ha spiegato che gli attentati erano "volere di Dio" e i sopravvissuti devono "convertirsi all'Islam" per alleviare il loro dolore.

La scarcerazione di Bashir suscita disapprovazione anche nella società civile; attivisti per i diritti umani nel Paese sottolineano che "il complice di una attentato, che ha ucciso centinaia di innocenti viene liberato dopo due anni, mentre tre insegnanti cristiane ingiustamente accusate di 'proselitismo' stanno scontando tre anni di detenzione e altri tre cattolici, dopo un processo iniquo influenzato dalle pressioni di fondamentalisti islamici, aspettano addirittura di essere giustiziati".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
06/06/2006 INDONESIA
Indonesia: presto libero Abu Bakar Bashir
29/11/2005 INDONESIA
Nuove minacce a chiese cristiane dell' East Java
19/01/2006 INDONESIA
Polizia arresta presunto terrorista vicino alla Jemaah Islamiyah
16/05/2005 INDONESIA
La Corte suprema di Jakarta conferma la pena per il leader islamico Abu Bakar Bashir
22/12/2006 INDONESIA
La Corte Suprema assolve Ba’asyir dalle accuse

In evidenza
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.
LIBANO
Dalle Makassed islamiche una lotta dottrinale contro l’estremismo musulmano
di Fady NounL’organismo di riferimento ufficiale dei sunniti del Libano ha approvato un documento intitolato “Dichiarazione di Beirut sulla libertà religiosa”. Ci si chiede se Dar el-Fatwa riuscirà a riprendere progressivamente il controllo dell’insegnamento religioso musulmano nelle moschee del Paese.
HONG KONG - CINA
Card. Zen: Rimuovere le croci nel Zhejiang è insultare la fede dei cattoliciIl vescovo emerito di Hong Kong valuta che la campagna di distruzione delle croci e degli edifici religiosi sia ormai una direttiva a livello nazionale e una “regressione” della politica religiosa della Cina. Cattolici e protestanti di Hong Kong: Potrebbe succedere anche da noi. Entro il primo settembre saranno distrutti altri 15 edifici sacri “illegali” nel Zhejiang.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate