03/11/2011, 00.00
INDONESIA
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Bogor, Yasmin Church: partito nazionalista sfiducia il sindaco “anti-cristiano”

di Mathias Hariyadi
I leader del PDIP paventano la presentazione di una mozione contro Diani Budiarto, che nega il principio della libertà religiosa e non applica le sentenze della Corte costituzionale. Egli ha violato la legge e rigettato i principi contenuti nel Pacasila. Analisti politici: la decisione rappresenta una “svolta”.
Jakarta (AsiaNews) – Il partito nazionalista indonesiano PDIP – Partai Demokrasi Indonesia Perjuangan – ha congelato il proprio sostegno all’amministrazione guidata dal sindaco di Bogor Diani Budiarto, perché rifiuta di applicare la sentenza della Corte costituzionale che autorizza la libertà di culto ai fedeli della Yasmin Church (YC). Per i leader PDIP il sindaco ha “violato” la legge non rispettando una sentenza del supremo organismo di giustizia, che stabilisce la correttezza delle procedure che hanno portato alla costruzione della chiesa protestante a Bogor, municipalità del West Java. Il partito non esclude di presentare a breve una “mozione di sfiducia” al Parlamento locale contro Budiarto.
 
Hamka Haw, capo del Comitato per gli Affari religiosi di PDIP, riferisce che Diani Budiarto ha infranto la Costituzione e violato i diritti umani dei fedeli, che hanno vinto la causa in tribunale e ottenuto il permesso di praticare il culto. Ahmad Basarah, vice-segretario generale PDIP, aggiunge che la decisione di ritirare la fiducia al sindaco – giudicata una “svolta” dai commentatori politici – è segno di “responsabilità” e “impegno nella difesa del Pancasila e della Costituzione del 1945”, all’insegna “dell’unità dell’Indonesia e dell’unità nella diversità”.
 
Da mesi la Yasmin Church, una chiesa protestante, è teatro di una palese violazione del diritto e della libertà religiosa perpetrato dal sindaco locale Diani Budiarto che, incurante dei dettami costituzionali e di una sentenza della Corte suprema a favore dei cristiani, impedisce lo svolgimento delle funzioni. L’edificio è stato realizzato secondo i dettami previsti dalla legge e gode del permesso di costruzione, il “documento legale” IMB necessario per realizzare case o luoghi di preghiera.

Il mese scorso – era il 9 ottobre – il sindaco ha stanziato i reparti della sicurezza contro i fedeli, riuniti per le celebrazioni domenicali. I tafferugli fra agenti e parrocchiani sono diventati il pretesto usato dal sindaco per lanciare l’ennesima minaccia: impedire l’accesso alle vie circostanti il luogo di culto cristiano, perché i fedeli (nella foto) non possano nemmeno pregare per strada.
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